Racconto del populista e il dittatore

"Ciò che conta di più, però, è che mi sono fatto la suddetta domanda e ho così risposto: i miei potenziali elettori sono tutti, perché io devo parlare a tutti, e allora devo usare parole semplicissime, che chiunque possa capire.”
“Obbedire.”
“Prego?”
“Non capire, obbedire. Io lo preferisco.”
“Sì, certo, anche per me è lo stesso!”
“Ed è bastato questo?”
“No, quello è stato il primo passo. Secondo, una volta compreso che devo parlare a tutti e devo usare parole semplicissime, mi sono chiesto: cosa devo dire alle persone?”
“E cos’hai capito?”
“Che devo dire roba che metta le une contro le altre e che, soprattutto, fomenti le loro più ottuse paure.”

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