Innamorarsi dentro un videogioco Lisa non amava i videogiochi, a differenza di suo fratello Paul. Quest’ultimo era scomparso per una malattia e un giorno particolarmente triste la ragazza entrò nella sua camera e iniziò a giocare a Final Fantasy. Ci prese gusto al punto che ogni sera dopo il lavoro era lì a giocare. Un giorno si mise a chiacchierare in chat con un tizio con un nickname che aveva attirato la sua attenzione: sweetbro, mentre il suo era lonelysister. Fecero amicizia e venne fuori che sweetbro si chiamava in realtà Tom, e che a sua volta aveva perso il fratello. La cosa più straordinaria è che pure Tom si era messo a giocare per restare vicino al fratello, fissato con i videogiochi. I due giocarono e parlarono ogni giorno per ben due anni, e alla fine hanno deciso di incontrarsi, per poi scoprire di essere fatti l’uno per l’altra. Ora che vivono assieme da un po’ dicono che non hanno mai smesso di amarsi. Giocando e parlando, ogni giorno.
di Alessandro Ghebreigziabiher, scrittore, drammaturgo, attore e regista teatrale