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Alessandro Ghebreigziabiher

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Quel gatto entrava ogni giorno in quella classe… poi l’insegnante scoprì perché

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Quel gatto andava in quella scuola ogni giorno. Entrava in classe. E si accomodava su un banco vuoto. Gli studenti lo trovavano divertente. Ma l’insegnante non poteva accettarlo. Il gatto veniva fatto uscire. Ma il giorno dopo era di nuovo lì. Allo stesso banco. Vuoto. Dopo un paio di settimane l’insegnante fece qualcosa. Seguì il gatto in strada. Arrivò così all’ingresso di una casa. Il gatto entrò dalla finestra aperta. E lei bussò. La aprì una donna, a cui spiegò l’accaduto. La padrona di casa scoppiò in lacrime. E poi le svelò il mistero. Il gatto era il migliore amico di sua figlia. La bambina era morta di un grave malattia in estate. Difatti, era l’unica alunna assente nella sua classe. Il gatto aveva voluto colmare quel vuoto con la sua presenza. Che poi, è ciò che fanno sempre coloro che ti amano…

Si amavano da anni. Non si erano mai parlati finché...

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Federica amava Giorgio. E Giorgio ricambiava. Fin da quando erano giovani. Abitavano nello stesso palazzo. Ma non si rivolgevano mai la parola. Lui era timido. Lei riservata. I genitori di entrambi vennero a pochi anni l’uno dall’altro. E rimasero tutti e due nella casa in cui erano cresciuti. Si guardavano e si amavano. In silenzio. Al massimo buongiorno, buonasera. Niente più. La fortuna di alcuni è che talvolta gli animali. Hanno il buon senso e il coraggio che a noi manca. Federica prese con s’è un gatto e li chiamò Pirata. Perché adorava andarsene in giro a esplorare il mondo. Quello che lei non sapeva è che finiva quasi ogni giorno a casa di Giorgio. Non vedendolo tornare, Federica andò a cercarlo. Lo vide entrare nell’appartamento dell’amato. Ma restò davanti alla porta senza il coraggio di bussare. Quando la porta si aprì perché Giorgio voleva far uscire Pirata i due si guardarono finalmente negli occhi. E dal quel momento finalmente l’amore sbocciò. Grazie all’intervento di un...

Pensava che il cane avesse paura di lei. Poi scoprì la verità...

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Ogni volta che incontrava quel cane sotto casa sembrava spaventato. Francesca pensava avesse paura di lei. Le dispiaceva perché aveva sempre amato gli animali. Soprattutto i cani. E poi lo aveva visto socievole con tutti. Si chiese se forse era stata sgarbata con lui senza volerlo. Magari aveva pestato involontariamente la sua coda. Oppure le ricordava qualcuno. Finché un giorno si accorse di qualcosa. Per la prima volta sembrò non avere paura. E finalmente capì il motivo: era sola. In tutte le altre occasioni l’aveva incontrato in compagnia del suo nuovo fidanzato. Era di lui che il cane aveva paura. Ciò la spinse a capire quale fosse il motivo. Venne a sapere che non era bella persona e lo lasciò. Ma poi fece un regalo a entrambi. Prese il cane con sé e lo accolse il casa. E da allora vivono felici assieme.

Trova lettera del marito dopo 30 anni e le toglie il fiato

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Giovanna ha amato Daniele fino a scoppiare. D’amore, ma anche di preoccupazione per lui, sempre in giro per il mondo ad aiutare i più deboli. Ma anche di rabbia. Per non essere stato più prudente. Per aver messo gli altri sempre prima di lui. E soprattutto, prima di lei. Con la sua scomparsa, dopo un naufragio, ha ripreso pian piano a vivere. Ma non è si risposata. Non avevano figli e la sua unica compagnia era il cane che aveva preso con sé per sentirsi meno sola. Ribelle, come lo aveva chiamato perché faceva sempre a modo suo, sembrava fissato con la soffitta della loro casa. Doveva sempre andarlo a cercare lì, quando non sapeva dove fosse. Dopo trent’anni il gioco era sempre lo stesso. Lei saliva in soffitta e lo trovava a rovistare. A cercare. Finché non fu lei, grazie al loro cane, a trovare una vecchia scatola. Giovanna la aprì e trovò una lettera di Daniele che non aveva mai letto. Era per lei e diceva poche parole. “Amore mio, se dovessi leggere questa lettera, vuol dire che la...

I suoi padroni lo maltrattavano. Anni dopo accadde questo

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Un cane di nome Milo veniva maltrattato dai suoi proprietari. Viveva con un padre e suo figlio. Erano due brutte persone che non avevano alcun affetto per lui. E tanto meno rispetto. Lo lasciavano spesso senza cibo e acqua. Talvolta lo tenevano legato. Al chiuso. Solo. Un giorno Milo, affamato e assetato, trovò la forza di allontanarsi da loro. Vagò per giorni. Settimane. Mesi. E poi, accade qualcosa che cambiò la sua vita per sempre. Un giovane lo vide in strada e decise di portarlo a casa con sé. Era un uomo molto ricco ma di buon cuore. Gli diede da mangiare e da bere. Lo fece lavare. E lo accolse definitivamente nella sua vita. Tempo dopo avvenne qualcosa di altrettanto straordinario. I suoi vecchi proprietari erano stati sfrattati e ora vivevano in strada. Lasciati soli e abbandonati, affamati e assetati proprio come avevano trattato Milo. Così, un giorno non credettero ai loro occhi. Sul marciapiede di fronte, a passeggiare con il suo nuovo amico, videro e riconobbero il cane che...
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