Livia fa la restauratrice. Adora le robe vecchie. Ma ancora di più ama i misteri da svelare. Di recente, le hanno affidato una casa e tutto ciò che contiene. Il tizio che gliel’ha affidata le ha detto che lei è la persona giusta, anzi perfetta. Quando arriva sul posto e la osserva avverte una strana sensazione, qualcosa di familiare. Eppure non è mai stata in quella città. Entra nella casa, comincia a rovistare per catalogare il tutto e quando arriva nello studio si imbatte in un diario. Si accomoda, inizia a leggere e all’improvviso rimane senza fiato. Il diario sembra rivolto a lei fin dalla prima pagina: Cara Livia, queste parole sono per te. La donna non ha mai conosciuto sua madre e solo in quel momento si rende conto che era proprio di quelle parti. Ripensa al tizio che l’ha ingaggiata e adesso capisce cosa intendeva. Così, si perde nel diario, e piange e ride, lo stringe a sé e poi lo allontana di nuovo per rileggere ancora. Grazie, mamma, sussurra, e poi, come se fosse di nuovo...
La notte in cui il mare restituì i suoi morti Suo figlio è stato dato per disperso in mare. Mark, che ha perso la moglie anni addietro, non si è arreso e si è fatto assumere come guardiano del faro, convinto di vederlo un giorno tornare con la sua barca. Ad alleviare il suo dolore da qualche giorno c’è Mary, una ragazza del luogo, la quale ha perso anche lei il marito a causa di un naufragio. Una notte vengono svegliati da qualcosa. C’è gente che canta e che ride, sulla spiaggia. È una notte speciale, da quelle parti. La notte del tempo sospeso. Del tempo rubato. E del tempo ritrovato. Del tempo felice. Sempre vivo nei ricordi. E negli occhi di ancora spera. I due si affacciano e il cuore di entrambi esplode di gioia. Il figlio di Mark è sulla spiaggia a festeggiare il sogno di un’eternità conquistata con il cuore. C’è anche il marito di Mary e tanti altri, persi in mare e ritrovati. Perché ricordati e amati, allora come oggi. Nei sogni a occhi aperti. Nei cuori mai sopiti. Di chi rest...