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Alessandro Ghebreigziabiher

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Inizia con una storia

Tutti lo credevano una leggenda… finché Silvia lo trovò

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Esisteva davvero quel cane? Chi era? Apparteneva a qualcuno? In molti si era persi in quella foresta. E alcuni di loro raccontavano di essere stati aiutati da un cane. Il quale li aveva guidati all’uscita del bosco. La gente del luogo la riteneva una leggenda popolare. Silvia era una tra coloro che aveva avuto la stessa esperienza. E decise di scoprire la verità. Tornò nel bosco con un gruppo di amici. E dopo giorni di ricerche. Alla fine trovò il cane che l’aveva salvata. Era fermo in una radura. Come se fosse casa sua. Così, la donna fece una scoperta straordinaria. In quella radura vi erano i resti i suoi proprietari. Deceduti durante una tempesta. Il cane si chiamava Oscar e si era salvato. Così era rimasto lì a vegliare le loro salme. Per anni. Ma nel frattempo si impegnava ad aiutare chi avesse avuto bisogno La donna fece dare degna sepoltura ai due poveretti. E decise di prendere Oscar con sé. Per amarlo e farlo vivere serenamente. Fino alla fine.

Quel cane aspettò 8 anni davanti alle macerie. Ecco perché

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Perché quel cane restava davanti a quelle macerie? Era ogni giorno lì da anni Fermo. Ad aspettare chissà cosa. Era vecchio e malnutrito. Ma non se ne andava. La zona era isolata. Nessuno se ne era accorto. Una ragazza che stava esplorando la zona passò di lì. Se ne accorse per caso. Si avvicinò e vide il cane. Gli fece tenerezza e compassione. Si informò al Comune e scoprì una storia incredibile. Il cane si chiamava Max e otto anni prima abitava con una famiglia. La loro casa era andata a fuoco per un incidente domestico. Il cane dormiva fuori nella cuccia. E non era riuscito a salvare la famiglia. Da allora era comunque rimasto lì a fare la guardia. La ragazza si commosse e decise di adottare Max. Il quale per il resto dei suoi giorni. Visse nell’amore che gli era mancato.

Aveva perso tutto… poi incontrò quel gatto

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Quel gatto le cambiò la vita. Stefania era stata appena licenziata. E anche sfrattata di casa. Non era un buon momento. Ma non si era arresa. Si fermò un istante su una panchina. Stanca e triste. Un gatto si avvicinò a prese a fissarla. Aveva uno sguardo magnetico. Il gatto si allontanò. E Stefania lo seguì fino a una casa. Il gatto si fermò a fissare la porta. La ragazza lo prese come un suggerimento e bussò. Aprì una donna anziana. Stefania si presentò e le disse la verità. Che cercava lavoro e un alloggio. La vecchia la fece entrare e la prese in simpatia. La assunse sul posto come badante. Offrendole vitto e alloggio. Poi le disse: «Comunque, grazie di avermi riportato il mio gatto, non sapevo dove fosse...» Stefania non si era nemmeno accorta che fosse entrato. «Di nulla» rispose. Passarono i giorni e Stefania e la donna divennero buone amiche. Purtroppo la padrona di casa era molto vecchia e morì. Ma le lasciò la casa in eredità. “Se ne avrai cura come hai fatto con me” le disse,...

Il cane spariva ogni notte… poi scoprirono dove andava 🥺

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Perché quel cane spariva ogni notte? Dove andava Jack? Alle prime luci dell’alba rientrava. La sua proprietaria non si era accorta di niente. Solo che il cane aveva spesso sonno di giorno. Dormiva più del normale. Lo fece visitare ma il dottore le disse che non aveva nulla. Cominciò a osservarlo con maggiore attenzione. E a un tratto si accorse della sua uscita notturna. Lo seguì e lo vide entrare in casa della vicina. Bussò e scoprì una storia incredibile. La vicina viveva sola e aveva anche lei un cane. Si chiamava Thor ed era più vecchio di Jack. I due erano grandi amici e giocavano spesso. Poi Thor se ne era andato, lasciando sola la sua padrona. Jack l’aveva sentita piangere la sera. E allora, ogni notte, andava da lei per farle compagnia. In onore dell’amicizia che aveva con Thor e per amore della sua padrona. La padrona di Jack si commosse e fu orgogliosa di lui. Così, iniziò anche lei a recarsi dalla vicina la sera per farle compagnia. Perché anche questo fanno spesso i nostri ...

Quel gatto tornava sempre sulla stessa sedia. Poi accadde qualcosa di incredibile

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Quel gatto era sempre su quella sedia. Il negozio apriva, il gatto entrava. E ci saliva su. I proprietari avevano cercato di allontanarlo. Ma poco dopo tornava di nascosto. E si accomodava sulla sedia. Quella sedia. Un giorno entrò in negozio una donna. Cercava proprio una sedia. Le piaceva proprio quella. Disse che sua nonna ne aveva una identica. Poi arrivò il gatto e ci salì sopra. I proprietari si scusarono. Ma poi accadde qualcosa di incredibile. La donna riconobbe il gatto, anche se cresciuto. Era Nerino, il micio di sua nonna. Che alla morte di quest’ultima era scomparso. Probabilmente era andato alla ricerca della sua padrona. Finché non aveva trovato la sua sedia. La donna comprò la sedia. E portò Nerino a casa con sé. Per dargli l’amore e il calore che aveva perso.
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