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Alessandro Ghebreigziabiher

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Inizia con una storia

Si erano dimenticati di lui… ma Turbo non smetteva di cercare 💔🐶

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Si erano dimenticati di lui. Tanto è solo un cane. Che vuoi che capisca? Turbo davvero non aveva capito. Ma non era ciò che pensavano. Luna e Gianni lo vedevano girare per casa. Senza darsi pace. Rovistava ovunque. Nelle stanze. In giardino. Per poi lamentarsi di notte. Finalmente furono loro a capire. In quei giorni Gloria era in ospedale. La figlia doveva essere operata. Ma Turbo vedeva solo la sua assenza. Non capiva, eppure capiva tutto. Come avevano potuto ignorare una cosa così semplice? Portarono Turbo da Gloria. Ed entrambi scoppiarono di gioia. L’operazione fu perfettamente riuscita. Sapete cosa disse il dottore? “Grazie a quel cane vostra figlia si è improvvisamente rallegrata e ciò l’ha aiutata ad affrontare al meglio l’operazione.” Spesso sono gli animali a ricordarci le cose più semplici e più importanti della nostra vita.

Ogni giorno quel gatto portava dei fiori… Poi Daniela scoprì perché

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Cosa ci faceva quel gatto lì? E perché aveva dei fiori con sé? Daniela lo trovò a miagolare fuori della porta ogni giorno. Con dei fiori. Non era buon momento per lei. Suo marito era morto da poco per un infarto. Ma volle comunque svelare quel mistero. Chiese ai vicini. Ma nessuno conosceva quel gatto. Allora domandò ai colleghi del marito. E così scoprì una storia incredibile. Il marito era un camionista. Consegnava latte alle stalle della provincia. Durante una consegna si era imbattuto in quel gatto. Era ferito e affamato. Lo medicò e poi gli diede del latte. Ogni giorno lo trovava allo stesso posto. E gli dava del latte. A un tratto non si era più presentato. Il gatto aveva trovato la sua casa. E aveva voluto dimostrare il suo affetto per lui. La pianse di commozione e con gioia accolse il gatto il casa. Donandogli e ricevendo lo stesso amore del marito.

Quel gatto rubava il cibo… e poi spariva 😿

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Dove andava quel gatto ogni giorno? Quel micio era sempre allo stesso posto. Alle stessa ora. In cerca di cibo. Sara usciva dal negozio. Gli dava qualcosa da mangiare. Ma la cosa curiosa è che il gatto. Non mangiava sul posto. Prendeva con sé il cibo. E si allontanava. Forse è timido, pensava Sara. La cosa andò avanti per giorni. Settimane. Mesi. Nel frattempo la donna si era affezionata al micio. Per questo il primo giorno che non si presentò. Si rattristò. All’indomani, lo vide arrivare malconcio. Era stato investito. E morì tra le sue braccia. Sara si dispiacque molto. Ma giorni dopo accadde qualcosa di incredibile. Il micio era di nuovo lì, ad aspettare il cibo. Ma stavolta Sara lo seguì. Fin dentro un vicolo. Ad attendere il gatto c’era un altro micio. Il cibo era per entrambi. Quindi, un uomo anziano che viveva in quella strada. Gli spiegò la vera storia. I gatti erano tre fratelli. La madre era morta. Il più grande portava il cibo agli altri due quand’erano molto piccoli. Così c...

Tutti lo credevano una leggenda… finché Silvia lo trovò

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Esisteva davvero quel cane? Chi era? Apparteneva a qualcuno? In molti si era persi in quella foresta. E alcuni di loro raccontavano di essere stati aiutati da un cane. Il quale li aveva guidati all’uscita del bosco. La gente del luogo la riteneva una leggenda popolare. Silvia era una tra coloro che aveva avuto la stessa esperienza. E decise di scoprire la verità. Tornò nel bosco con un gruppo di amici. E dopo giorni di ricerche. Alla fine trovò il cane che l’aveva salvata. Era fermo in una radura. Come se fosse casa sua. Così, la donna fece una scoperta straordinaria. In quella radura vi erano i resti i suoi proprietari. Deceduti durante una tempesta. Il cane si chiamava Oscar e si era salvato. Così era rimasto lì a vegliare le loro salme. Per anni. Ma nel frattempo si impegnava ad aiutare chi avesse avuto bisogno La donna fece dare degna sepoltura ai due poveretti. E decise di prendere Oscar con sé. Per amarlo e farlo vivere serenamente. Fino alla fine.

Quel cane aspettò 8 anni davanti alle macerie. Ecco perché

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Perché quel cane restava davanti a quelle macerie? Era ogni giorno lì da anni Fermo. Ad aspettare chissà cosa. Era vecchio e malnutrito. Ma non se ne andava. La zona era isolata. Nessuno se ne era accorto. Una ragazza che stava esplorando la zona passò di lì. Se ne accorse per caso. Si avvicinò e vide il cane. Gli fece tenerezza e compassione. Si informò al Comune e scoprì una storia incredibile. Il cane si chiamava Max e otto anni prima abitava con una famiglia. La loro casa era andata a fuoco per un incidente domestico. Il cane dormiva fuori nella cuccia. E non era riuscito a salvare la famiglia. Da allora era comunque rimasto lì a fare la guardia. La ragazza si commosse e decise di adottare Max. Il quale per il resto dei suoi giorni. Visse nell’amore che gli era mancato.
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