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Alessandro Ghebreigziabiher

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Inizia con una storia

Sotto la loro auto c’era un ospite inaspettato

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Sotto un’auto, un minuscolo gattino rischiava la vita. Una persona notò qualcosa che si muoveva sotto l’auto di fronte. Iniziò a suonare il clacson. La coppia nell’auto di fronte si fermò e scoprì qualcosa di incredibile. Un gattino era intrappolato nelle sospensioni, non pesava nemmeno seicento grammi. Per salvarlo, arrivarono tre vigili del fuoco e due agenti. Con delicatezza, riuscirono a liberarlo, aveva meno di sette settimane. Nicole e Brandon lo portarono subito dal veterinario. Ma la storia non finisce qui: i due si erano sposati ad Halloween. In questi giorni erano in viaggio per celebrare il loro anniversario. E quel piccolo gatto sembrava arrivato al momento giusto. Non riuscirono ad abbandonarlo e lo chiamarono Friday Shadow, Ombra del venerdì. Così gli diedero una casa. A volte, il regalo più inaspettato… arriva quando meno te lo aspetti.

Volevano cacciare il suo cane… ma lui non smetteva di abbaiare

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Valeria viveva sola. Era molto timida è chiusa. Il suo unico amico era Tommy. Un cane che aveva trovato per strada. O, forse, era stato lui a trovare lei. Aveva un lavoro modesto. Ma era riuscita a trovare un monolocale in affitto. A un prezzo che poteva permettersi. Il problema era che Tommy era piccolo. E poi abbaiava spesso. Giorno e notte. Alla finestra. I vicini si lamentarono con Valeria. L’amministratore le diede un ultimatum. Via il cane o via entrambi. La ragazza era disperata. Non avrebbe mai rinunciato a Tommy. Ma era certa che non avrebbe trovato un affitto allo stesso prezzo. Nel frattempo il cane continuava ad abbaiare. Sempre alla stessa finestra. Ma a cosa stava abbaiando? Valeria alla fine svelò il mistero. Andò dai vicini e dall’amministratore. E disse loro quel che aveva scoperto. No lei: Tommy. Dalla finestra il cane si era accorto di un pericolo imminente. Al piano di sopra la vecchia caldaia a gas della vicina perdeva. Nessuno se n’era accorto. Il rischio di un’es...

Perché Rudy non andava via? La vera storia

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Quel cane non voleva andarsene. In tanti avevano provato a sciogliere il collare. Ma lui non intendeva muoversi da lì. All’ingresso del negozio. Il proprietario allora gli portò da mangiare e da bere. Quindi chiese ai commessi. E scoprì cosa era accaduto. Giorni prima una signora era entrata dopo averlo legato all’esterno. Una volta all’interno aveva avuto un malore. Era venuta l’ambulanza. Ma il negozio era molto grande. La donna era stata trasportata in ospedale. Passando da un altro ingresso. Il cane, che si chiamava Rudy, la stava aspettando. Non si sarebbe mosso di lì senza di lei. Per nulla al mondo. Il negoziante si commosse e decise di portare il cane alla donna. Era stata appena operata. Per fortuna con un esito favorevole. Quando il cane la rivide ritrovò la felicità. E così anche lei.

Il gatto tornava sempre allo stesso tavolo… ma perché

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Quel gatto era in quel bar tutti i giorni. Ogni mattino. Sempre sullo stesso tavolo. Il barista non sapeva cosa fare. Cercava di allontanarlo per far sedere i clienti. Ma non appena l’uomo rientrava nel bar. Il gatto tornava. E saliva sul tavolo. Impedendo a chiunque di accomodarsi. L’uomo si era arreso. Una ragazza era lì per fare colazione. E cercò di svelare il mistero. Chiese informazioni nei negozi di fronte. E scoprì una storia incredibile. Sotto gli occhi del barista ignaro di tutto. Ogni mattino, alla stessa ora, un vecchio faceva colazione in quel bar. Sempre allo stesso tavolo. E ogni volta che il gatto si avvicinava. Gli dava un po’ della sua brioche. Un giorno il vecchio non si presentò. Era molto anziano ed era morto nel suo letto. Ma il gatto non lo sapeva. Ed era lì ad aspettarlo. Ogni giorno. Facendo la guardia al suo tavolo preferito. La ragazza si commosse. E decise di adottare il gatto. Per dargli un po’ dell’amore che aveva perso. Da quel giorno. Fecero colazione in...

Riceveva lettere da suo marito. Ma lui era morto da 7 anni…

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Riceveva delle lettere dal marito. Ma lo sapeva morto. Da ben sette anni. Sara e Antonio erano partiti per il viaggio di nozze. Erano in Thailandia. Quando ebbero un brutto naufragio in mare. La ragazza fu ricoverata d’urgenza. Ma Antonio non ce l’aveva fatta. Sara ritornò mestamente a casa. Il tempo passò ma lei non si risposò. Riprese a vivere. Conservando intatto il ricordo dell’uomo della sua vita. Sette anni dopo cominciò a ricevere quelle lettere. Non c’era il mittente sulla busta. Anche se erano firmate Antonio. La cosa più incredibile è che costui conosceva alla perfezione dettagli che solo loro due avrebbero potuto conoscere. E ogni lettera era una conferma dell’amore del marito. Sara prese l’aereo e tornò in Thailandia. Grazie ai medici dell’ospedale riuscì a fare una scoperta incredibile. Antonio era stato dato per morto a causa di un errore di identificazione. L’uomo era rimasto privo d’ossigeno per troppo tempo. E così aveva perso la memoria. Sette anni dopo, l’aveva mirac...
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