Post

Alessandro Ghebreigziabiher

Guarda le storie vere su YouTube

Inizia con una storia

Perché quel cane fissava lo specchio ogni giorno?

Immagine
Perché quel cane restava davanti a uno specchio? Ogni giorno era lì. Immobile. Ad aspettare. Samanta l’avevo preso in un canile. Si era innamorata di lui subito. E così l’aveva adottato. Ma una volta a casa. Di fronte allo specchio. Era rimasto come ipnotizzato da se stesso. La donna andò a parlare con i proprietari del canile. E scoprì una storia triste. Quel cane era arrivato al canile assieme al fratello. I due erano inseparabili. Ma poi l’altro si era ammalato ed era morto. La donna decise di fare un regalo al suo cane. Ne prese un altro e lo portò a casa. Per aiutarlo a sentirsi meno solo. E ancora più amato di prima.

Perché quel cane aveva un posto riservato in un ristorante di lusso?

Immagine
Perché quel cane era sempre lì? Seduto al tavolo del ristorante? Come gli altri clienti? Il ristorante era di lusso. Ci andava gente molto ricca. Una ragazza venne assunta come cameriera. Trovò ovviamente la cosa molto strana. Chiese una spiegazione al proprietario. E scoprì una storia incredibile. Il cane apparteneva a un uomo molto povero. La sua famiglia lo aveva abbandonato. Era triste e solo quando si imbatté in quel cane. Lo chiamò Angelo. Perché proprio come un angelo lo aveva salvato. Dalla solitudine e dalla tristezza. Ma la storia era ancora più incredibile. Il cane apparteneva a una donna molto ricca. Era anziana e tanto malata. Anche lei era sola. Aveva il suo posto fisso in quel ristorante. Per il quale aveva già pagato in anticipo. Prima di morire donò al vecchio la sua ricchezza. Ma anche il cane e il posto nel ristorante. “Da oggi avrai sempre un amico affianco” gli disse. “E potrai mangiare ogni giorno prelibatezze.” Tempo dopo anche il vecchio si ammalò. Prima di mori...

Questo gatto aveva un segreto… 🐈

Immagine
Quel gatto fece un miracolo. Era un micio molto indipendente. Non era di nessuno. Solo di sé stesso. Come molti gatti. La famiglia di Daniela lo aveva chiamato Nebbia. Lo accoglieva in casa. Gli dava da mangiare. E poi spariva per giorni. La famiglia di Daniela litigava spesso con quella di Roberta. Erano vicine di casa e si detestavano. Ma era da Roberta che andava Nebbia. Solo che lei lo chiamava Silvestro. Mangiava. Dormiva. E spariva. Per andare dall’altra famiglia. Poi accadde qualcosa di inaspettato. Il gatto si ammalò. Daniela e Roberta lo trovarono in cortile. Entrambe convinte che fosse il loro gatto. Mentre invece non apparteneva a nessuno. Ma voleva bene a tutti loro. Le due famiglie si impegnarono a farlo guarire. E grazie a Nebbia o Silvestro fecero pace.

Una cagnolina li seguì dal cimitero… ma perché?

Immagine
La famiglia di Teresa era in un brutto momento. Lei aveva perso entrambi i genitori da poco. E aveva una problema serio di salute da affrontare. Il marito Corrado non amava il suo lavoro. E stentava a fare carriera. I figli ne risentivano. Ed erano spesso tristi. Poi un giorno accadde qualcosa che cambiò le loro vite. Erano andati al cimitero per dare un saluto ai nonni. Quando una cagnolina si avvicinò a loro. Non sapeva quanto fossero tristi. E iniziò a seguirli. Scodinzolando felicemente. Come se li conoscesse da sempre. Cercarono di allontanarla. Ma quest’ultima non si arrese e li seguì fino a casa. Sentirono abbaiare e lei era lì, sulla soglia. Decisero di farla entrare soltanto per darle qualcosa da mangiare. Da quel giorno non riuscirono più a separarsi da lei. Perché quella cagnetta sembrava un clown. Era tempo che non ridevano così tanto. Teresa notò che la cagnolina aveva una targhetta. Si chiamava Gioia e c’era anche un numero di telefono. Probabilmente in caso di smarriment...

Un fulmine li colpì durante un'escursione… ⚡

Immagine
Durante un’escursione, un fulmine li colpì. Un attimo prima, stavano tornando alla macchina. Poi, il temporale li travolse. Eva aveva appena fatto una domanda inquietante: «E se ci colpisse un fulmine?» Un boato. Una scarica attraversò il terreno. Nick cadde a terra. Non respirava. Eva chiamò i soccorsi e iniziò la rianimazione. Ma i soccorsi non arrivavano. Per cinquanta minuti, lottò per salvarlo. E per due volte, riuscì a far ripartire il suo cuore. Nick sopravvisse. Tre giorni in ospedale. Poi, una decisione. Appena dimesso, le chiese di sposarlo. Perché la donna che gli aveva salvato la vita era anche quella con cui voleva condividerla. E meno di un anno dopo quel giorno terribile, si sposarono.
Guarda le storie

Scopri vite ed emozioni raccontate dal vivo