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Alessandro Ghebreigziabiher

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Inizia con una storia

Un fulmine li colpì durante un'escursione… ⚡

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Durante un’escursione, un fulmine li colpì. Un attimo prima, stavano tornando alla macchina. Poi, il temporale li travolse. Eva aveva appena fatto una domanda inquietante: «E se ci colpisse un fulmine?» Un boato. Una scarica attraversò il terreno. Nick cadde a terra. Non respirava. Eva chiamò i soccorsi e iniziò la rianimazione. Ma i soccorsi non arrivavano. Per cinquanta minuti, lottò per salvarlo. E per due volte, riuscì a far ripartire il suo cuore. Nick sopravvisse. Tre giorni in ospedale. Poi, una decisione. Appena dimesso, le chiese di sposarlo. Perché la donna che gli aveva salvato la vita era anche quella con cui voleva condividerla. E meno di un anno dopo quel giorno terribile, si sposarono.

Quel cane abbaiava giorno e notte… ma nessuno aveva capito perché

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Quel cane abbaiava di continuo. Di giorno e di notte. C’era chi diceva che non era lo stesso cane, che erano molti di più. Nella zona, in piena campagna, si parlava di un branco che andava in giro ovunque. Che non fosse pericoloso. Ma che non smetteva di abbaiare. Solo che a farlo era sempre un solo cane. Quindi, la spiegazione del branco veniva accantonata. Doveva essere uno solo cane. Solo, già. Da qualche parte. Ad abbaiare. La gente del luogo sembrava essersi abituata a quel cane. Alla sua voce perdersi nel vento. A ogni ora. Dalla mattina alla sera. Poi, un giorno, una donna venne ad abitare da quelle parti. Aveva ereditato la casa della nonna. Venuta a mancare da alcuni anni. La ragazza usciva da una relazione. Così, aveva deciso di cambiare vita, lavoro. E di allontanarsi dalla città. Anche lei, come tutti gli abitanti dei dintorni, udì la voce del cane. Che abbaiava. Sempre. Di giorno. E di notte. Da bambina aveva imparato tanto dalla nonna. Quest’ultima le aveva insegnato che ...

Sotto la loro auto c’era un ospite inaspettato

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Sotto un’auto, un minuscolo gattino rischiava la vita. Una persona notò qualcosa che si muoveva sotto l’auto di fronte. Iniziò a suonare il clacson. La coppia nell’auto di fronte si fermò e scoprì qualcosa di incredibile. Un gattino era intrappolato nelle sospensioni, non pesava nemmeno seicento grammi. Per salvarlo, arrivarono tre vigili del fuoco e due agenti. Con delicatezza, riuscirono a liberarlo, aveva meno di sette settimane. Nicole e Brandon lo portarono subito dal veterinario. Ma la storia non finisce qui: i due si erano sposati ad Halloween. In questi giorni erano in viaggio per celebrare il loro anniversario. E quel piccolo gatto sembrava arrivato al momento giusto. Non riuscirono ad abbandonarlo e lo chiamarono Friday Shadow, Ombra del venerdì. Così gli diedero una casa. A volte, il regalo più inaspettato… arriva quando meno te lo aspetti.

Volevano cacciare il suo cane… ma lui non smetteva di abbaiare

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Valeria viveva sola. Era molto timida è chiusa. Il suo unico amico era Tommy. Un cane che aveva trovato per strada. O, forse, era stato lui a trovare lei. Aveva un lavoro modesto. Ma era riuscita a trovare un monolocale in affitto. A un prezzo che poteva permettersi. Il problema era che Tommy era piccolo. E poi abbaiava spesso. Giorno e notte. Alla finestra. I vicini si lamentarono con Valeria. L’amministratore le diede un ultimatum. Via il cane o via entrambi. La ragazza era disperata. Non avrebbe mai rinunciato a Tommy. Ma era certa che non avrebbe trovato un affitto allo stesso prezzo. Nel frattempo il cane continuava ad abbaiare. Sempre alla stessa finestra. Ma a cosa stava abbaiando? Valeria alla fine svelò il mistero. Andò dai vicini e dall’amministratore. E disse loro quel che aveva scoperto. No lei: Tommy. Dalla finestra il cane si era accorto di un pericolo imminente. Al piano di sopra la vecchia caldaia a gas della vicina perdeva. Nessuno se n’era accorto. Il rischio di un’es...

Perché Rudy non andava via? La vera storia

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Quel cane non voleva andarsene. In tanti avevano provato a sciogliere il collare. Ma lui non intendeva muoversi da lì. All’ingresso del negozio. Il proprietario allora gli portò da mangiare e da bere. Quindi chiese ai commessi. E scoprì cosa era accaduto. Giorni prima una signora era entrata dopo averlo legato all’esterno. Una volta all’interno aveva avuto un malore. Era venuta l’ambulanza. Ma il negozio era molto grande. La donna era stata trasportata in ospedale. Passando da un altro ingresso. Il cane, che si chiamava Rudy, la stava aspettando. Non si sarebbe mosso di lì senza di lei. Per nulla al mondo. Il negoziante si commosse e decise di portare il cane alla donna. Era stata appena operata. Per fortuna con un esito favorevole. Quando il cane la rivide ritrovò la felicità. E così anche lei.
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