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Alessandro Ghebreigziabiher

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Quel gatto tornava sempre sulla stessa sedia. Poi accadde qualcosa di incredibile

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Quel gatto era sempre su quella sedia. Il negozio apriva, il gatto entrava. E ci saliva su. I proprietari avevano cercato di allontanarlo. Ma poco dopo tornava di nascosto. E si accomodava sulla sedia. Quella sedia. Un giorno entrò in negozio una donna. Cercava proprio una sedia. Le piaceva proprio quella. Disse che sua nonna ne aveva una identica. Poi arrivò il gatto e ci salì sopra. I proprietari si scusarono. Ma poi accadde qualcosa di incredibile. La donna riconobbe il gatto, anche se cresciuto. Era Nerino, il micio di sua nonna. Che alla morte di quest’ultima era scomparso. Probabilmente era andato alla ricerca della sua padrona. Finché non aveva trovato la sua sedia. La donna comprò la sedia. E portò Nerino a casa con sé. Per dargli l’amore e il calore che aveva perso.

Da 7 anni seguiva solo donne dai capelli rossi. Poi si scoprì perché

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Per 7 anni una cane fece qualcosa di assurdo. Restava fermo sulla strada. Ogni giorno. Ma all’improvviso seguiva qualcuno fino a casa. Ogni volta era una donna. Dai capelli rossi. Nessuno sembrava interessato a capire il perché. Finché una delle donne volle capire. Si recò nel luogo dove il cane si trovava ogni giorno. Chiese in giro e scoprì la verità. Quel cane si chiamava Argento e apparteneva a una donna dai capelli rossi. Era stata investita quando lui era ancora un cucciolo. Non aveva capito cosa fosse successo. E aspettava ancora di tornare a casa con la sua padrona. La donna si commosse e decise di adottare Argento. Donandogli l’amore e la pace che meritava.

Volevano separarli… Poi è successo questo

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Il cane era di Matteo. La gatta apparteneva a Luisa. I due si erano convinti di non amarsi più. Avevano deciso di lasciarsi. Ma Zeus, il cane, e Luna, la gatta. Non erano della stessa idea. Luisa tornò a vivere in città. Matteo rimase in campagna. La loro vita riprese da separati. Ma Zeus era triste. Sembrava spento. Anche Luna era abbattuta. Non faceva che passare le giornate alla finestra. Finché Matteo e Luisa non capirono cos’era accaduto. Presero la stessa decisione nel medesimo tempo. Ti porto Zeus. Ti porto Luna. Ma una volta riuniti i due amici. Matteo e Luisa si resero conto che anche il loro amore era ancora vivo. Così, tornarono assieme. Grazie all’esempio dei loro migliori amici…

Il gatto aspettava che lei uscisse di casa ogni giorno

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Quel gatto l’aveva salvata. Aspettandola ogni giorno. E facendole ritrovare il coraggio che aveva perso. Sandra aveva avuto una brutta esperienza. E ora non usciva più di casa. Le amiche provavano a convincerla a uscire. Ma lei non ce la faceva. Così, un amico le fece un regalo. Le portò un gatto di nome Arancino che aveva adottato da poco. Gli avevano detto che era spaventato. Aveva avuto una vita difficile. Vi farete compagnia, disse l’amico. Sandra e Arancino fecero subito amicizia. Poi, accadde qualcosa di incredibile. Fu come se il gatto avesse capito che per entrambi c’era un solo modo per guarire. Uscì di casa ogni giorno. E prese ad aspettare Sandra alla fine del marciapiede. Ogni tanto si voltava. Ma poi restava lì ad aspettarla. Finché Sandra non si fece coraggio e lo raggiunse. E insieme, vincendo la paura, riabbracciarono l’aria fresca e la luce del sole.

L’incredibile viaggio di Buffo, il cane coraggioso

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Buffo era il suo nome. Il cane che faceva ridere. Così lo conoscevano a casa Laura e suo padre Franco. L’uomo era un pescatore e aveva sempre vissuto in barca. Era molto malato e aveva chiesto alla figlia un regalo. Un ultimo viaggio in mare assieme. Così, i tre erano partiti. Anche Laura aveva esperienza di navigazione. Il padre le aveva insegnato tutto. Purtroppo incontrarono una tempesta improvvisa. E la barca si capovolse. La donna fu tratta in salvo da dei pescatori. Ma del padre e del cane non v’era traccia. Laura fu ricoverata d’urgenza in ospedale. Ma Buffo non era morto. La corrente lo aveva trascinato al largo e si era perso. Ma non si era arreso e aveva nuotato per giorni. Settimane. Mesi. Finché non era riuscito a raggiungere la terraferma. Da lì attraverso chilometri e chilometri. Finché non arrivò all’ospedale dov’era ricoverata Laura. E ancor meglio delle medicine. A farla guarire ci pensò Buffo. Il cane coraggioso.
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