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Alessandro Ghebreigziabiher

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Inizia con una storia

Ogni giorno quel cane tornava davanti a quella panchina... poi scoprirono il motivo

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Quel cane era ogni giorno in quel parco. Così quella donna. Entrambi sempre nei pressi della stessa panchina. La ragazza vi aveva conosciuto un uomo. I due si erano innamorati dal primo istante. E avevano preso a incontrarsi ogni sera sempre in quel parco. Sapevano poco di entrambi. Solo il nome e quasi niente di più. Non si erano scambiati neppure il telefono. Difficile da crederci. Ma questo non aveva impedito la nascita di una splendida storia d’amore. Purtroppo, a un tratto lui non si presentò all’appuntamento. Ma lei non si arrese e ogni giorno era lì, ad aspettarlo. Dopo mesi di attesa senza fortuna, la donna si accorse di quel cane. Anche lui, era sempre lì, ogni giorno. Fin da quello in cui lui non si era fatto vedere. Così, grazie alla targhetta, scoprì una storia incredibile. Il cane apparteneva a quell’uomo, il quale aveva avuto in incidente mortale in montagna. Lui faceva la guida e si occupava di aiutare gli scalatori in difficoltà. Erano grandi amici e inseparabili. Il ca...

Per 12 anni nessuno capì perché quel gatto fosse lì… ❤️

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All’ingresso di un ospedale c’era un gatto. Era lì ogni giorno. Ma nessuno sapeva il perché. I medici, le infermiere e gli infermieri si erano abituati a lui. Gli portavano da mangiare e da bere. Gli avevano perfino costruito una piccola cuccia per farlo riparare dalla pioggia o dal freddo. Passarono anni, ma il gatto era sempre lì. Talvolta spariva per qualche giorno. Ma seppur malconcio, tornava allo stesso punto. Con gli occhi fissi sull’ingresso dell’ospedale. Come in attesa di qualcosa. O qualcuno. Poi, dopo molto tempo, accadde qualcosa di incredibile. Una donna si risvegliò dal coma da ben dodici anni. Era sola, non aveva parenti, e non appena riuscì a parlare disse. “Dov’è Nuvola? Dov’è il mio gatto?” I medici capirono all’istante a chi si riferisse. Così, presero il gatto, ormai vecchio e stanco. E lo portarono alla donna, la quale pianse di gioia. Nuvola sembrava altrettanto felice e finalmente si addormentò sereno. Tra le braccia della sua migliore amica.

Il cane più pauroso del mondo fece una cosa impossibile

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Giovanna era una ragazza molto timida. Non aveva amiche e si sentiva sola. L’unico a farle compagnia era il suo cane Fulmine. Che tale era solo di nome. Perché era addirittura più timido e pauroso di lei. Non voleva uscire mai di casa. Al massimo per i bisogni in giardino. La giovane l’aveva preso in un canile. Gli avevano detto che in altri posti era stato maltrattato. E da allora si fidava poco degli umani. Ma con lei era stato diverso fin dall’inizio. Un giorno Giovanna ebbe un malore serio. Aveva perso i sensi e aveva bisogno di un aiuto urgente. L’unico che poteva aiutarla era Fulmine. Il ricordo delle cattiverie subite era ancora vivo. Ma Fulmine si fece coraggio, perché questo fanno gli amici veri. Affrontano le proprie peggiori difficoltà per salvare chi amano. Così, trovò la forza di uscire di casa. E trovare aiuto per Giovanna. Quando la ragazza scoprì cosa era successo si commosse. Si sentì fortunata di avere un amico così. E finalmente cominciò a sentirsi meno sola.

Questo gatto sorvegliava ogni giorno la strada... il motivo è incredibile

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Nessuno l’aveva notato. Quel gatto si trovava ogni giorno su quel marciapiede. Una via molto trafficata, con auto che sfrecciavano a ogni ora. Tutti i giorni il gatto era lì. Una ragazza che lavorava nel negozio di fronte. E che ogni giorni attraversava quella strada. Si accorse di lui. Lo accarezzò. E gli diede da mangiare. Quindi cercò di prenderlo in braccio ma il gatto si rifiutò. All’indomani era ancora lì. E la ragazza continuò a fargli visita. Un giorno, accadde qualcosa di incredibile. La giovane arrivò al lavoro un po’ distratta. Così, mentre attraversava, non si accorse di un auto. Ma prima di venire investita una volta scesa dal marciapiede. Il gatto fece un balzo e la precedette in strada. Per salvarle la vita. L’auto si fermò in tempo e tutto andò per il meglio. Fu così che la ragazza scoprì la verità sul gatto. Su quella strada erano morti investiti i suoi vecchi proprietari. E da allora era lì ogni giorno. Come se volesse salvare chi ormai non c’era più. La giovane si co...

Tutti volevano la sua eredità… tranne uno

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Federica aveva sposato un uomo molto più anziano di lei e sfacciatamente ricco. Non era innamorata, ma la sua famiglia aveva bisogno di soldi. Sua madre era gravemente malata e aveva bisogno di un’operazione molto costosa. Così, aveva fatto quel sacrificio. Nel frattempo, il marito, come detto molto in là cogli anni, si ammalò anche lui e morì. Federica rimase sola, giovane e con un’immensa eredità. A farle compagnia c’era solo la servitù. Tra tutti, Luisa, la cuoca e soprattutto Valerio, il maggiordomo e autista. Costui non era particolarmente bello, ma era molto simpatico, gentile e aveva una voce calda e rassicurante. Nel frattempo, molti pretendenti ricchi sfondati si erano fatti vivi facendole dei regali.  Tra chi le mandava quintali di fiori. Un’auto di lusso. E addirittura un cavallo. Uno di loro riuscì a convincerla a frequentarlo e dal quel momento la veniva a trovare quasi tutti i giorni. Quello che Federica non sapeva è che l’uomo non era affatto ricco, ma puntava alle r...
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