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Storie vere e storie incredibili da leggere a ascoltare - Era pronta a sparire. Poi qualcuno l’ha fermata.

Elena è arrivata al capolinea. Non ce la più a continuare dopo l’ennesima delusione amorosa. Raggiunge il mare e si ferma sulla riva a osservare il richiamo delle onde. Quando sta per mettere piede in acqua, si accorge di non essere più sola. Chi sei? Perché sei qui? Questo sembrano chiedersi entrambi. I due sono giunti nel medesimo luogo allo stesso tempo, forse con motivi diversi, ma con le stesse domande di tanti, umani o meno. Chi sei? Perché sei qui? Ma è così importante? Forse no, pensa Elena per la prima volta. Mentre il suo nuovo amico è probabile che l’abbia capito fin dal primo giorno. I due si guardano e si ascoltano, si capiscono e si trovano. E un’altra storia e un’altra vita. Ricominciano.
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Storie vere da leggere e ascoltare - Il magico diario di Livia

Livia fa la restauratrice. Adora le robe vecchie. Ma ancora di più ama i misteri da svelare. Di recente, le hanno affidato una casa e tutto ciò che contiene. Il tizio che gliel’ha affidata le ha detto che lei è la persona giusta, anzi perfetta. Quando arriva sul posto e la osserva avverte una strana sensazione, qualcosa di familiare. Eppure non è mai stata in quella città. Entra nella casa, comincia a rovistare per catalogare il tutto e quando arriva nello studio si imbatte in un diario. Si accomoda, inizia a leggere e all’improvviso rimane senza fiato. Il diario sembra rivolto a lei fin dalla prima pagina: Cara Livia, queste parole sono per te. La donna non ha mai conosciuto sua madre e solo in quel momento si rende conto che era proprio di quelle parti. Ripensa al tizio che l’ha ingaggiata e adesso capisce cosa intendeva. Così, si perde nel diario, e piange e ride, lo stringe a sé e poi lo allontana di nuovo per rileggere ancora. Grazie, mamma, sussurra, e poi, come se fosse di nuovo...

Storie vere raccontate - Sofia scopre la verità sui suoi genitori…

Sofia è orfana e finalmente ha trovato l’orfanotrofio dove ha vissuto da bambina. È all’interno di un vecchio edificio abbandonato. La donna vi entra perché sta cercando delle risposte su i suoi veri genitori. Quelli adottivi sono morti di recente e l’hanno voluta bene. Vuole solo conoscere le sue vere origini. Raggiunge l’ufficio degli archivi e dopo ore passate a cercare trova i documenti che la riguardano. Scopre il nome della sua vera madre e quindi del suo padre biologico, guarda le loro foto, ma non sente nulla, non sente cambiare nulla. Tuttavia, tra i documenti fa un’altra scoperta: tra i fogli ci sono anche le foto dei suoi genitori. I due lavoravano nell’orfanotrofio, erano gli addetti alle pulizie. Sofia non lo sapeva, ma ricorda le loro parole: ti abbiamo amata fin dall’inizio, ancora prima di adottarti. Gli occhi si fanno lucidi, il cuore si riempie di calore, il corpo si rilassa. Va tutto bene, Sofia, si dice. È tutto a posto. Puoi tornare a casa.

Storie incredibili da leggere e ascoltare - La spiaggia dei morti

La notte in cui il mare restituì i suoi morti Suo figlio è stato dato per disperso in mare. Mark, che ha perso la moglie anni addietro, non si è arreso e si è fatto assumere come guardiano del faro, convinto di vederlo un giorno tornare con la sua barca. Ad alleviare il suo dolore da qualche giorno c’è Mary, una ragazza del luogo, la quale ha perso anche lei il marito a causa di un naufragio. Una notte vengono svegliati da qualcosa. C’è gente che canta e che ride, sulla spiaggia. È una notte speciale, da quelle parti. La notte del tempo sospeso. Del tempo rubato. E del tempo ritrovato. Del tempo felice. Sempre vivo nei ricordi. E negli occhi di ancora spera. I due si affacciano e il cuore di entrambi esplode di gioia. Il figlio di Mark è sulla spiaggia a festeggiare il sogno di un’eternità conquistata con il cuore. C’è anche il marito di Mary e tanti altri, persi in mare e ritrovati. Perché ricordati e amati, allora come oggi. Nei sogni a occhi aperti. Nei cuori mai sopiti. Di chi rest...

Storie vere da leggere e ascoltare - Il marito è morto. Poi il violino ha iniziato a suonare...

Laura ha perso il marito un anno fa per un incidente in montagna. Lui era un musicista, suonava il violino ed era davvero bravo. Lei non si è risposata e vive ancora nella loro casa. Un giorno entra nel suo studio e sente una musica arrivare da lontano. O forse da vicino. Da dentro il suo cuore. È la musica che il compagno suonava spesso quand’era di buon umore. Laura non sa suonare il violino, eppure sente una voglia irrefrenabile. Prende lo strumento e inizia a suonare. E la musica che le era parso di sentire fuoriesce direttamente dal violino. Quindi chiude gli occhi e all’improvviso è di nuovo con lui, l’una nelle braccia dell’altro. Come se il tempo non fosse mai passato, e l’amore e la musica fossero parti della stessa magia.

Storie vere da leggere e ascoltare - Ti ricordi di me?

Siamo nel Nord dell’Inghilterra. Evelyn e Arthur si sono sposati circa quattro anni fa. Lui è uomo di mare e lei di terra, e si sono innamorati. “Sali a bordo e partiamo”, diceva spesso lui, “Vieni giù da lì e abbracciami”, ripeteva sovente lei. Durante il viaggio di nozze, ovviamente in barca, lui ha avuto un incidente e in seguito a un trauma cerebrale ha perso la memoria. Evelyn avrebbe fatto qualsiasi cosa per aiutarlo a ricordare. Così, ha imparato a governare una barca e insieme hanno cominciato a viaggiare ovunque. Tuttavia, dopo ben quattro anni, seppur felice di averlo ancora accanto, lei ha cominciato a perdere le speranze. Finché un bel giorno, ovvero brutto, sono stati colti dalla tempesta in mare aperto. La situazione era davvero critica, mentre Evelyn si sentiva sola contro il pericolo imminente. Ma è proprio in quell’istante che Arthur è intervenuto e grazie alla maggiore esperienza ha aiutato entrambi a portarsi in salvo. Quindi è sceso per primo dalla nave, ha guardato...

Storie vere da leggere e ascoltare - L’amore che non si può dividere

Silvia amava molto quella casa, quel palazzo, quella via. Era a un passo dal lavoro ed era un bel quartiere, di quelli raffinati e ricercati. Di conseguenza, nel condominio vi erano delle regole ferree da rispettare. Per lei non c’erano stati problemi, finché una sua cara amica venne a mancare e le lasciò in eredità due doni: Jack e Flipper, un cane e un gatto. Il luogo comune vuole che costoro si odino, ma non è vero. L’odio è cosa umana, soprattutto se privo di motivi reali. I due andavano molto d’accordo, difatti. Tuttavia, una delle regole era chiara: al massimo un animale domestico. Silvia ci teneva a quella casa, e allora fece una difficile scelta: prese Jack e lasciò Flipper con un’altra amica. Da quel giorno Jack iniziò a piangere tutti i giorni e smise di mangiare. Silvia lo portò dal veterinario, ma non aveva nulla di grave. Era solo triste. La ragazza ci pensò su e l’amica disse che avrebbe preso con sé anche Jack, ma ormai lei si era affezionata. Silvia amava quella casa, q...