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Alessandro Ghebreigziabiher

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Inizia con una storia

Aprì un vecchio libro… e trovò un messaggio nascosto

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Una ragazza non aveva mai conosciuto suo padre. L’uomo era stato dato per disperso quand’era ancora una bambina. Lasciandola sola assieme alla madre. Le autorità l’avevano cercato per anni e poi si erano arrese. Un giorno, la ragazza entrò nella biblioteca del suo quartiere. Senza saperlo prese un libro tra tutti. Era una raccolta di fiabe. Iniziò a leggerle e a un tratto notò su una pagina un’annotazione scritta a matita. Sbiadita, ma ancora leggibile. Che il coraggio ti faccia forte e l’immaginazione ti renda libera. Erano parole che le ripeteva spesso suo padre. E all’improvviso ricordò che le leggeva quel libro ogni sera prima di addormentarsi. Così, chiese conto del volume alla biblioteca. Le dissero che era parte della donazione di una casa di cura. La quale si era disfatta della propria biblioteca per avere più spazio per i degenti. La ragazza si recò immediatamente alla casa di cura. Raccontò la sua storia alla direzione e le fecero subito il nome di un loro ospite. Costui avev...

Il gatto che le salvò la vita (2 volte)

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Questa è una storia incredibilmente vera. Una ragazza uscì di casa per andare a lavoro. Si avvicinò all’auto ma sopra c’era un gatto. Non riuscì a liberarsene. E allora decise di andare con la metropolitana. Durante il viaggio fece conoscenza con un ragazzo. Fu amore a prima vista, anche se lo capirono appieno solo più avanti. Giorni dopo il gatto era di nuovo lì. Senza alcuna intenzione di spostarsi. Allora la ragazza riprese la metropolitana. La quale ebbe un guasto che le causò un notevole ritardo. Una volta arrivata al lavoro scoprì che c’era stata una fuga di gas. E che molti suoi colleghi si erano sentiti male. Allora la ragazza ripensò al gatto, ma non lo vide più per un po’. Poi, un giorno, il gatto era di nuovo lì al suo posto sulla sua auto. Non ci pensò due volte e prese i mezzi pubblici. Al suo ritorno scoprì che l’auto aveva preso fuoco a causa di un problema all’impianto. Invece di dispiacersi per la macchina, si mise a cercare disperatamente il gatto. Lo trovò nel punto ...

Ogni giorno quel cane tornava davanti a quella panchina... poi scoprirono il motivo

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Quel cane era ogni giorno in quel parco. Così quella donna. Entrambi sempre nei pressi della stessa panchina. La ragazza vi aveva conosciuto un uomo. I due si erano innamorati dal primo istante. E avevano preso a incontrarsi ogni sera sempre in quel parco. Sapevano poco di entrambi. Solo il nome e quasi niente di più. Non si erano scambiati neppure il telefono. Difficile da crederci. Ma questo non aveva impedito la nascita di una splendida storia d’amore. Purtroppo, a un tratto lui non si presentò all’appuntamento. Ma lei non si arrese e ogni giorno era lì, ad aspettarlo. Dopo mesi di attesa senza fortuna, la donna si accorse di quel cane. Anche lui, era sempre lì, ogni giorno. Fin da quello in cui lui non si era fatto vedere. Così, grazie alla targhetta, scoprì una storia incredibile. Il cane apparteneva a quell’uomo, il quale aveva avuto in incidente mortale in montagna. Lui faceva la guida e si occupava di aiutare gli scalatori in difficoltà. Erano grandi amici e inseparabili. Il ca...

Per 12 anni nessuno capì perché quel gatto fosse lì… ❤️

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All’ingresso di un ospedale c’era un gatto. Era lì ogni giorno. Ma nessuno sapeva il perché. I medici, le infermiere e gli infermieri si erano abituati a lui. Gli portavano da mangiare e da bere. Gli avevano perfino costruito una piccola cuccia per farlo riparare dalla pioggia o dal freddo. Passarono anni, ma il gatto era sempre lì. Talvolta spariva per qualche giorno. Ma seppur malconcio, tornava allo stesso punto. Con gli occhi fissi sull’ingresso dell’ospedale. Come in attesa di qualcosa. O qualcuno. Poi, dopo molto tempo, accadde qualcosa di incredibile. Una donna si risvegliò dal coma da ben dodici anni. Era sola, non aveva parenti, e non appena riuscì a parlare disse. “Dov’è Nuvola? Dov’è il mio gatto?” I medici capirono all’istante a chi si riferisse. Così, presero il gatto, ormai vecchio e stanco. E lo portarono alla donna, la quale pianse di gioia. Nuvola sembrava altrettanto felice e finalmente si addormentò sereno. Tra le braccia della sua migliore amica.

Il cane più pauroso del mondo fece una cosa impossibile

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Giovanna era una ragazza molto timida. Non aveva amiche e si sentiva sola. L’unico a farle compagnia era il suo cane Fulmine. Che tale era solo di nome. Perché era addirittura più timido e pauroso di lei. Non voleva uscire mai di casa. Al massimo per i bisogni in giardino. La giovane l’aveva preso in un canile. Gli avevano detto che in altri posti era stato maltrattato. E da allora si fidava poco degli umani. Ma con lei era stato diverso fin dall’inizio. Un giorno Giovanna ebbe un malore serio. Aveva perso i sensi e aveva bisogno di un aiuto urgente. L’unico che poteva aiutarla era Fulmine. Il ricordo delle cattiverie subite era ancora vivo. Ma Fulmine si fece coraggio, perché questo fanno gli amici veri. Affrontano le proprie peggiori difficoltà per salvare chi amano. Così, trovò la forza di uscire di casa. E trovare aiuto per Giovanna. Quando la ragazza scoprì cosa era successo si commosse. Si sentì fortunata di avere un amico così. E finalmente cominciò a sentirsi meno sola.
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