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Alessandro Ghebreigziabiher

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Inizia con una storia

I medici le distrussero il sogno... poi bussarono alla porta

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Una ragazza di nome Elisa aveva un sogno. Diventare guardia forestale. Per proteggere la natura. E aiutare gli escursionisti in difficoltà. Passava intere giornate dopo gli studi a passeggiare nei boschi. In compagnia di Brando, il suo cane. Gli parlava spesso del suo sogno. Come molti fanno con i propri amici animali. Purtroppo il destino fu impietoso. Dopo un controllo i medici le dissero che aveva una malattia. Non grave, ma non le avrebbe permesso di realizzare il suo sogno. Poi, capitò qualcosa di assurdo. Brando si assentò da casa per giorni, settimane. Finché non fece ritorno, stanco ma sereno. Si accovacciò per riposare. Elisa era felice di riabbracciarlo ma non capiva cosa fosse successo. Finché non si presentarono delle persone alla porta. Erano delle guardie forestali e le raccontarono una storia incredibile. Brando si era presentato da loro e aveva cominciato a seguirli. Così, lo avevano preso in simpatia e lo avevano addestrato. Era diventato un perfetto alleato per il lor...

Aprì un vecchio libro… e trovò un messaggio nascosto

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Una ragazza non aveva mai conosciuto suo padre. L’uomo era stato dato per disperso quand’era ancora una bambina. Lasciandola sola assieme alla madre. Le autorità l’avevano cercato per anni e poi si erano arrese. Un giorno, la ragazza entrò nella biblioteca del suo quartiere. Senza saperlo prese un libro tra tutti. Era una raccolta di fiabe. Iniziò a leggerle e a un tratto notò su una pagina un’annotazione scritta a matita. Sbiadita, ma ancora leggibile. Che il coraggio ti faccia forte e l’immaginazione ti renda libera. Erano parole che le ripeteva spesso suo padre. E all’improvviso ricordò che le leggeva quel libro ogni sera prima di addormentarsi. Così, chiese conto del volume alla biblioteca. Le dissero che era parte della donazione di una casa di cura. La quale si era disfatta della propria biblioteca per avere più spazio per i degenti. La ragazza si recò immediatamente alla casa di cura. Raccontò la sua storia alla direzione e le fecero subito il nome di un loro ospite. Costui avev...

Il gatto che le salvò la vita (2 volte)

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Questa è una storia incredibilmente vera. Una ragazza uscì di casa per andare a lavoro. Si avvicinò all’auto ma sopra c’era un gatto. Non riuscì a liberarsene. E allora decise di andare con la metropolitana. Durante il viaggio fece conoscenza con un ragazzo. Fu amore a prima vista, anche se lo capirono appieno solo più avanti. Giorni dopo il gatto era di nuovo lì. Senza alcuna intenzione di spostarsi. Allora la ragazza riprese la metropolitana. La quale ebbe un guasto che le causò un notevole ritardo. Una volta arrivata al lavoro scoprì che c’era stata una fuga di gas. E che molti suoi colleghi si erano sentiti male. Allora la ragazza ripensò al gatto, ma non lo vide più per un po’. Poi, un giorno, il gatto era di nuovo lì al suo posto sulla sua auto. Non ci pensò due volte e prese i mezzi pubblici. Al suo ritorno scoprì che l’auto aveva preso fuoco a causa di un problema all’impianto. Invece di dispiacersi per la macchina, si mise a cercare disperatamente il gatto. Lo trovò nel punto ...

Ogni giorno quel cane tornava davanti a quella panchina... poi scoprirono il motivo

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Quel cane era ogni giorno in quel parco. Così quella donna. Entrambi sempre nei pressi della stessa panchina. La ragazza vi aveva conosciuto un uomo. I due si erano innamorati dal primo istante. E avevano preso a incontrarsi ogni sera sempre in quel parco. Sapevano poco di entrambi. Solo il nome e quasi niente di più. Non si erano scambiati neppure il telefono. Difficile da crederci. Ma questo non aveva impedito la nascita di una splendida storia d’amore. Purtroppo, a un tratto lui non si presentò all’appuntamento. Ma lei non si arrese e ogni giorno era lì, ad aspettarlo. Dopo mesi di attesa senza fortuna, la donna si accorse di quel cane. Anche lui, era sempre lì, ogni giorno. Fin da quello in cui lui non si era fatto vedere. Così, grazie alla targhetta, scoprì una storia incredibile. Il cane apparteneva a quell’uomo, il quale aveva avuto in incidente mortale in montagna. Lui faceva la guida e si occupava di aiutare gli scalatori in difficoltà. Erano grandi amici e inseparabili. Il ca...

Per 12 anni nessuno capì perché quel gatto fosse lì… ❤️

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All’ingresso di un ospedale c’era un gatto. Era lì ogni giorno. Ma nessuno sapeva il perché. I medici, le infermiere e gli infermieri si erano abituati a lui. Gli portavano da mangiare e da bere. Gli avevano perfino costruito una piccola cuccia per farlo riparare dalla pioggia o dal freddo. Passarono anni, ma il gatto era sempre lì. Talvolta spariva per qualche giorno. Ma seppur malconcio, tornava allo stesso punto. Con gli occhi fissi sull’ingresso dell’ospedale. Come in attesa di qualcosa. O qualcuno. Poi, dopo molto tempo, accadde qualcosa di incredibile. Una donna si risvegliò dal coma da ben dodici anni. Era sola, non aveva parenti, e non appena riuscì a parlare disse. “Dov’è Nuvola? Dov’è il mio gatto?” I medici capirono all’istante a chi si riferisse. Così, presero il gatto, ormai vecchio e stanco. E lo portarono alla donna, la quale pianse di gioia. Nuvola sembrava altrettanto felice e finalmente si addormentò sereno. Tra le braccia della sua migliore amica.
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