mercoledì 9 maggio 2018

Racconto sulle armi nucleari

Ecco perché c’è bisogno di mano grande e ferma.
Che abbia conosciuto la leggerezza di una nascita fortunata, ma che abbia altresì mostrato una netta tempra per farsi ferro innanzi al marrano di turno.
Ecco perché servono occhi freddi e dalla veduta ampia.
Che sappiano riconoscere le opportunità nei teneri virgulti, ma che non abbiano alcuna esitazione, laddove occorra sradicarli dal terreno per proteggere i prescelti.
Ecco perché non possiamo permettere una democrazia dell’atomo.
Quest’ultimo è un dio di forme semplici, innocuo solo per dimensioni, e di potenziale inversamente proporzionale a queste ultime, i cui favori andrebbero concessi soltanto agli eletti.
E chi sono, costoro?

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