Alessandro Ghebreigziabiher

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La voce che la fece uscire di casa dopo anni

Federica, una ragazza di Lucca, viveva da tempo chiusa in casa.
Era depressa, ma nessuno sapeva perché.
A un tratto, aveva perso ogni interesse.
Restava sempre chiusa in camera nel suo letto a fissare il soffitto.
I genitori erano molto preoccupati.
Poi, qualcosa di inaspettato accadde.
Un giorno la giovane cominciò a sentire un canto provenire dall’esterno.
Era una bella voce, intonata e calda.
Non sapeva chi fosse quel ragazzo e non riconosceva le canzoni, ma quella voce sembrava affascinare ogni parte del suo corpo.
Era un canto che sapeva di amore per ogni piccola cosa.
Bella o brutta.
Che proveniva da dentro, anche dalle zone più buie del cuore.
Ma che trovava comunque la forza di aprire la porta di quest’ultimo per invadere il cielo e colorarlo di bello.
Federica cominciò a passare le ore in balcone cercando di capire da dove arrivasse il canto e alla fine scoprì che proveniva da una finestra del palazzo di fronte.
Voleva disperatamente sapere chi fosse quel ragazzo che le aveva donato la forza di alzarsi dal letto.
Così, dopo due anni chiusa dentro la sua stanza, rallegrando i suoi genitori, uscì di casa, attraversò la strada e andò nel palazzo di fronte per conoscerlo.
Bussò alla porta e le aprì una signora anziana, la quale le raccontò una storia molto triste.
Quella voce che aveva tirato fuori dal buio Federica era la registrazione di quella di suo figlio, morto dopo un male incurabile, ma che non aveva mai spezzato neanche per un istante la sua voglia di vivere e cantare.
Federica pianse e abbracciò forte la donna.
La ringraziò di averlo messo al mondo.
Io amo suo figlio, le disse, e da oggi proverò ad amare la vita anche per lui.

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