Quello che non vedi
Quello che non vedi di Alessandro Ghebreigziabiher Sono lì. Sono sempre stato lì. Nascosto tra le cose che rivedi . Perché questo è divenuto, oggi, il senso del guardare. Non vediamo per vedere davvero. L’intento primario è salvare, memorizzare, mettere da parte per ammirare rigorosamente più tardi. Il vivere in differita è il sol vivere concesso a coloro che usano salvare il mondo in memoria in attesa di trovare il tempo. Eppure, io sono sempre stato lì. Tra le cose che non vedi. Perché sono, letteralmente, una di loro. Banalmente, sono il clochard che, oramai, è lui a ignorare te, ancora prima del contrario. E sono la persona più insignificante sul metrò, probabilmente quella che hai non visto più volte, sempre sullo stesso vagone. Sono una delle tante teste dalla fronte convulsa e l’occhio stravolto, mal visibili attraverso i finestrini delle auto incolonnate sulla via. E sono l’anima, di tenere forme intessuta, prigioniera della solita foto rattristan...