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Visualizzazione dei post da settembre, 2026

Alessandro Ghebreigziabiher

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L’incredibile viaggio di Buffo, il cane coraggioso

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Buffo era il suo nome. Il cane che faceva ridere. Così lo conoscevano a casa Laura e suo padre Franco. L’uomo era un pescatore e aveva sempre vissuto in barca. Era molto malato e aveva chiesto alla figlia un regalo. Un ultimo viaggio in mare assieme. Così, i tre erano partiti. Anche Laura aveva esperienza di navigazione. Il padre le aveva insegnato tutto. Purtroppo incontrarono una tempesta improvvisa. E la barca si capovolse. La donna fu tratta in salvo da dei pescatori. Ma del padre e del cane non v’era traccia. Laura fu ricoverata d’urgenza in ospedale. Ma Buffo non era morto. La corrente lo aveva trascinato al largo e si era perso. Ma non si era arreso e aveva nuotato per giorni. Settimane. Mesi. Finché non era riuscito a raggiungere la terraferma. Da lì attraverso chilometri e chilometri. Finché non arrivò all’ospedale dov’era ricoverata Laura. E ancor meglio delle medicine. A farla guarire ci pensò Buffo. Il cane coraggioso.

Ogni giorno era lì sul ciglio della strada… ma nessuno sapeva perché

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Quel gatto era sempre lì sul ciglio della strada. Fermo, ogni giorno. A osservare le auto passare. Una donna che transitava spesso da quelle parti l’aveva notato. E si era incuriosita. Così, un giorno accostò. Scese dall’auto e si avvicinò al gatto. Ma quest’ultimo non si mosse. Rimase lì sempre allo stesso posto. Si decise a scoprire il motivo e chiese nella zona. Una signora anziana che abitava nel palazzo di fronte le raccontò una storia incredibile. Un anno prima quel gatto stava per essere colpito da un tir. Un giovane era intervenuto appena in tempo per salvarlo. Ma sfortunatamente era stato investito al posto del gatto. Da allora, l’animale era rimasto lì, fermo sul ciglio della strada. Come aspettando di veder riapparire il suo salvatore. La donna si commosse e fece una cosa semplice. Stranamente non era ancora stata fatta. Prese dei fiori e li portò sulla scena dell’incidente. Il gatto finalmente la guardò e accettò di seguirla. La donna lo portò a casa con sé. Il gatto merita...

Gli restava una sola missione. Era vecchio e malato. Poi accadde qualcosa…

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Rambo era un vecchio cane da soccorso. Era stanco e molto malato. Il veterinario aveva perfino considerato di farlo sopprimerle. Poi capitò un giorno particolare. Un bambina si era persa in montagna. E Aragon, il cane più giovane, si era ferito alla zampa. Così, gli addetti al soccorso alpino fecero un ultimo tentativo. Accadde qualcosa di incredibile. Rambo trovò le ultime forze. Si mise alla ricerca. E alla fine trovò e salvò la bambina. Dando prova per l’ultima volta del suo grande coraggio. E del suo amore per le persone in difficoltà.

Difese un cane randagio. Poi la sua vita cambiò per sempre

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Il giovane difese quel cane. Anche se non era un bel momento per lui. Dopo gli studi aveva trovato finalmente un lavoro. Ma era stato licenziato dopo pochi mesi. Quel giorno camminava da solo, triste e sconsolato. A un tratto vide due persone maltrattare un cane randagio. Intervenne senza esitare per proteggere il cane. I due lo aggredirono e lo mandarono all’ospedale. Le cose sembravano andare peggio che mai. Poi accadde qualcosa di straordinario. Una volta dimesso dall’ospedale trovò ad aspettarlo una donna. Era la proprietaria del cane, felice di averlo ritrovato. Sano e salvo grazie a lui. Così gli diede una grossa ricompensa. E scoprendo le sue difficoltà gli diede anche un lavoro. Talvolta, fare una buona azione ti ripaga di tutto.

Ogni stazione. Sempre lo stesso gatto. Ma perché?

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Cosa ci faceva quel gatto in ogni stazione? Passava da un città all’altra. E puntualmente era lì. Sulla banchina. Come in attesa. Nessuno ci faceva caso, tranne una donna. Forse perché lavorava come macchinista. E guidando in treni in varie stazioni l’aveva notato. O magari aveva solo sufficiente umanità per interessarsi a lui. Si avvicinò al gatto e dopo averlo fotografato fece delle ricerche. Scopì così la sua incredibile storia. Il gatto era stato adottato da una coppia di anziani. Lo avevano incontrato proprio in una stazione. I due erano deceduti, ma il gatto non aveva capito dove fossero andati. Pensò quindi che si erano rimessi in viaggio. E allora, aveva preso ad aspettarli. Passando da una stazione all’altra. La donna si intenerì e decise di prendere il gatto con sé. Per non farlo più sentire solo. Ma anche il gatto fece lo stesso con lei. Trovando insieme serenità e amore.

Perché ogni giorno di pioggia quei 2 cani erano lì?

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Ogni giorno, con la pioggia, quei cani erano lì. Su quella panchina. Come in attesa. Il primo a salire era sempre Batuffolo. Malgrado fosse più grande e più grosso. Montagna obbediva all’amico. Una donna li aveva osservati dalla finestra di casa. E allora indossò l’impermeabile. E si avvicinò a loro. Chiese in giro e alla fine scoprì una cosa incredibile. Anni dopo, in un giorno di pioggia, i due erano in quel parco. Con la loro padrona. Quest’ultima li aveva lasciati sulla panchina ad aspettarla. Mentre lei andava a fare la spesa. Ma poi, non era più tornata perché era morta in un incidente. Così, in suoi cani, non appena cominciava a piovere. Erano lì sulla panchina, ad aspettare il suo ritorno. La donna decise che non avrebbe potuto lasciarli lì. Parlo con il suo fidanzato. E insieme, in giorno di pioggia, ma felice. Decisero di portarli con loro a ritrovare l’amore che avevano perso.

In ospedale quel gatto sceglieva sempre un paziente diverso…

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Quel gatto aveva un potere. Ma nessuno sembrava capirlo. Era entrato un giorno in un ospedale. E da allora non se n’era più andato. La cosa più strana era che passava da una stanza all’altra. Da un paziente all’altro. Restando vicino ai malati. E poi, dopo qualche giorno o settimana. Entrava in un’altra stanza. Un’infermiera, che aveva preso a cuore l’animale, si incuriosì. E fece una scoperta incredibile. Tutti i pazienti con cui il gatto aveva passato del tempo avevano qualcosa in comune. In tutti i casi i dottori avevano fatto un errore di valutazione. E i malati avevano bisogno di un’operazione urgente. La donna fece una ricerca più approfondita e scoprì qualcosa di ancora più assurdo. Il gatto apprteneva a una signora che era morta di un grave malore improvviso. Eppure, a sentire la vicina di casa, negli ultimi giorni della donna il gatto non faceva che miagolare a ogni ora. Perché sapeva prima di tutto ciò che stava accadendo. Così, non potendo salvare chi amava, aveva deciso di ...

Lo lasciavano fuori casa. Ma lui aspettava ogni giorno 🥺

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Quel cane era stato lasciato fuori. Non aveva il permesso di oltrepassare la soglia. Anche se avrebbe voluto tanto rientrare in casa. Dormiva in una casetta. E veniva nutrito all’esterno. Non aveva ovviamente capito il motivo. Ma aspettava con pazienza. Ogni giorno si riavvicinava alla porta. Sperando che fosse la volta buona. E poi tornava ad aspettare. Con ogni clima. Talvolta annoiandosi. Cercando qualcosa da fare. O da sgranocchiare. Aspettando ancora. Per poi tornare di nuovo alla porta. Con speranza e nostalgia di ciò che gli mancava. Finché finalmente, la porta si aprì di nuovo. E Drago poté riabbracciare la sua padrona. Guarita da una brutta tubercolosi. Che avrebbe potuto far male anche a lui. Ormai in là cogli anni. Ma ancora tempo da passare con la sua migliore amica.

Quel gatto entrava ogni giorno in quella classe… poi l’insegnante scoprì perché

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Quel gatto andava in quella scuola ogni giorno. Entrava in classe. E si accomodava su un banco vuoto. Gli studenti lo trovavano divertente. Ma l’insegnante non poteva accettarlo. Il gatto veniva fatto uscire. Ma il giorno dopo era di nuovo lì. Allo stesso banco. Vuoto. Dopo un paio di settimane l’insegnante fece qualcosa. Seguì il gatto in strada. Arrivò così all’ingresso di una casa. Il gatto entrò dalla finestra aperta. E lei bussò. La aprì una donna, a cui spiegò l’accaduto. La padrona di casa scoppiò in lacrime. E poi le svelò il mistero. Il gatto era il migliore amico di sua figlia. La bambina era morta di un grave malattia in estate. Difatti, era l’unica alunna assente nella sua classe. Il gatto aveva voluto colmare quel vuoto con la sua presenza. Che poi, è ciò che fanno sempre coloro che ti amano…

Si amavano da anni. Non si erano mai parlati finché...

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Federica amava Giorgio. E Giorgio ricambiava. Fin da quando erano giovani. Abitavano nello stesso palazzo. Ma non si rivolgevano mai la parola. Lui era timido. Lei riservata. I genitori di entrambi vennero a pochi anni l’uno dall’altro. E rimasero tutti e due nella casa in cui erano cresciuti. Si guardavano e si amavano. In silenzio. Al massimo buongiorno, buonasera. Niente più. La fortuna di alcuni è che talvolta gli animali. Hanno il buon senso e il coraggio che a noi manca. Federica prese con s’è un gatto e li chiamò Pirata. Perché adorava andarsene in giro a esplorare il mondo. Quello che lei non sapeva è che finiva quasi ogni giorno a casa di Giorgio. Non vedendolo tornare, Federica andò a cercarlo. Lo vide entrare nell’appartamento dell’amato. Ma restò davanti alla porta senza il coraggio di bussare. Quando la porta si aprì perché Giorgio voleva far uscire Pirata i due si guardarono finalmente negli occhi. E dal quel momento finalmente l’amore sbocciò. Grazie all’intervento di un...

Pensava che il cane avesse paura di lei. Poi scoprì la verità...

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Ogni volta che incontrava quel cane sotto casa sembrava spaventato. Francesca pensava avesse paura di lei. Le dispiaceva perché aveva sempre amato gli animali. Soprattutto i cani. E poi lo aveva visto socievole con tutti. Si chiese se forse era stata sgarbata con lui senza volerlo. Magari aveva pestato involontariamente la sua coda. Oppure le ricordava qualcuno. Finché un giorno si accorse di qualcosa. Per la prima volta sembrò non avere paura. E finalmente capì il motivo: era sola. In tutte le altre occasioni l’aveva incontrato in compagnia del suo nuovo fidanzato. Era di lui che il cane aveva paura. Ciò la spinse a capire quale fosse il motivo. Venne a sapere che non era bella persona e lo lasciò. Ma poi fece un regalo a entrambi. Prese il cane con sé e lo accolse il casa. E da allora vivono felici assieme.

Trova lettera del marito dopo 30 anni e le toglie il fiato

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Giovanna ha amato Daniele fino a scoppiare. D’amore, ma anche di preoccupazione per lui, sempre in giro per il mondo ad aiutare i più deboli. Ma anche di rabbia. Per non essere stato più prudente. Per aver messo gli altri sempre prima di lui. E soprattutto, prima di lei. Con la sua scomparsa, dopo un naufragio, ha ripreso pian piano a vivere. Ma non è si risposata. Non avevano figli e la sua unica compagnia era il cane che aveva preso con sé per sentirsi meno sola. Ribelle, come lo aveva chiamato perché faceva sempre a modo suo, sembrava fissato con la soffitta della loro casa. Doveva sempre andarlo a cercare lì, quando non sapeva dove fosse. Dopo trent’anni il gioco era sempre lo stesso. Lei saliva in soffitta e lo trovava a rovistare. A cercare. Finché non fu lei, grazie al loro cane, a trovare una vecchia scatola. Giovanna la aprì e trovò una lettera di Daniele che non aveva mai letto. Era per lei e diceva poche parole. “Amore mio, se dovessi leggere questa lettera, vuol dire che la...

I suoi padroni lo maltrattavano. Anni dopo accadde questo

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Un cane di nome Milo veniva maltrattato dai suoi proprietari. Viveva con un padre e suo figlio. Erano due brutte persone che non avevano alcun affetto per lui. E tanto meno rispetto. Lo lasciavano spesso senza cibo e acqua. Talvolta lo tenevano legato. Al chiuso. Solo. Un giorno Milo, affamato e assetato, trovò la forza di allontanarsi da loro. Vagò per giorni. Settimane. Mesi. E poi, accade qualcosa che cambiò la sua vita per sempre. Un giovane lo vide in strada e decise di portarlo a casa con sé. Era un uomo molto ricco ma di buon cuore. Gli diede da mangiare e da bere. Lo fece lavare. E lo accolse definitivamente nella sua vita. Tempo dopo avvenne qualcosa di altrettanto straordinario. I suoi vecchi proprietari erano stati sfrattati e ora vivevano in strada. Lasciati soli e abbandonati, affamati e assetati proprio come avevano trattato Milo. Così, un giorno non credettero ai loro occhi. Sul marciapiede di fronte, a passeggiare con il suo nuovo amico, videro e riconobbero il cane che...

Gli ha rifatto la casa gratis... ma perché

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Sara e Paolo si amavano. Ma avevano pochi soldi. La mamma di lei aveva lasciato loro una casa che cadeva a pezzi. Tutto era da rifare. Ma ogni volta che chiedevano quanto sarebbe costato rifare questo o quello si abbattevano. I costi erano troppo altri per loro. Così misero un annuncio in giro, chiarendo che cercavano qualcosa di economico. Ma anche in quel caso coloro che si presentavano non accettavano di lavorare per così poco. Si erano ormai arresi quando si presentò un uomo anziano. Disse loro che avrebbe fatto tutto lui. E che avrebbe accettato la cifra che a loro sarebbe andata bene alla fine del lavoro. I due erano più che felici e lo sconosciuto si mise all’opera. I giorni passavano ed entrambi erano stupiti dall’impegno e dall’amore con i quali l’operaio lavorava. La loro casa sembrava come ringiovanire e diventare ancora più bella dei suoi primi giorni. Alla fine non credevano ai loro occhi. Ma l’uomo non c’era. Appena finito il lavoro si era sentito male ed era stato portat...

Trovò un cane solo in strada… ma il suo collare nascondeva un messaggio

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In quella strada c’era un cane. Sembrava solo. Ma non pareva randagio, aveva un collare. Davanti al cane c’era una ciotola. Vuota. In tanti gli passavano accanto. Ma quasi nessuno prestava attenzione. Ogni tanto qualcuno si fermava a guardare. Qualche volta, c’era chi metteva qualcosa da mangiare o da bere nella ciotola. Qualcun altro faceva un gesto tutt’altro che scontato: accarezzava il cane. Qualcun altro ancora faceva entrambi. Passarono giorni, settimane, mesi. Il cane era sempre lì. Finché una donna di nome Rosa si distinse da tutti gli altri. Era sola anche lei. Era da poco uscita da un brutto matrimonio con una brutta persona. Rosa fece quel che nessuno aveva fatto finora. Riempì la ciotola con del cibo. Accarezzò il cane. E poi, si avvicinò e gli parlò. Per la prima volta il cane si alzò e la guardò con affetto e curiosità. Rosa guardò meglio il collare e all’interno vi trovò un biglietto. Era della vecchia proprietaria, la quale aveva perso la casa perché era povera ed era m...

Abbandonato in autostrada… poi Forte ha fatto qualcosa di incredibile

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Forte, così lo ha chiamato Stefania. Così lo ha ribattezzato come merita. Lo ha visto per la prima volta nel momento peggiore per un cane. Nel preciso istante in cui i suoi proprietari lo hanno lasciato in un’area di sosta sull’autostrada. Diego e Sabrina sembravano rattristati ma non hanno avuto esitazione quando l’animale ha preso ad abbaiare. E neppure quando lo hanno intravisto negli specchietti correre per cercare invano di raggiungerli. Ma Stefania è stata testimone della scena. Ha accostato e fatto salire a bordo l’amico abbandonato. E si messa all’inseguimento dei due. Per convincerli del terribile crimine e magari per far loro cambiare idea. I due non si sono accorti di nulla, anche perché a bordo di una macchina assai più veloce. Sono arrivati alla loro villetta e un attimo dopo è sopraggiunta Stefania. Ha fatto scendere il cane che è corso immediatamente da loro. Diego e Sabrina sono rimasti senza parole. Il cane faceva loro le feste ma soprattutto abbaiava. E poi, dopo qual...

La gatta sopravvissuta al terremoto aveva un’ultima sorpresa… 🥺🐱

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Margareth e la sua famiglia avevano perso la casa. Il terremoto aveva distrutto tutto. Ma per fortuna si erano salvati tutti. Quasi tutti. Fiore, la gatta, non ce l’aveva fatta. Viveva con loro da un bel po’ e ormai era una di loro a tutti gli effetti. Quando fu il momento di fuggire non riuscirono a trovarla e con il dolore nel cuore furono costretti a partire senza di lei. Settimane dopo, quando le autorità concesse loro di ritornare alla propria casa, fecero una scoperta straordinaria. Ciò che non sapevano è che Fiore era incinta, anche se da poco. Era sopravvissuta tra le macerie fino al momento di mettere al mondo suo figlio. Margareth e i suoi familiari piansero di dolore ma anche di gioia. E con felicità immensa abbracciarono il dono della loro amica. A cui diedero l’unico nome possibile. Fiore…

Volevano sopprimere questo cane… poi accadde l’impossibile

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Maria stava vivendo l’incubo peggiore per una madre. Suo figlio Lorenzo era stato dato per spacciato dai medici ed era stato mandato a casa. Aveva solo otto anni e un tumore gli concedeva pochi mesi di vita. Così, la donna si era impegnata, per quanto possibile, a esaudire ogni suo desiderio. Lorenzo aveva sempre voluto un cane. E allora Maria si recò al canile e ne vide tanti. Li avrebbe presi tutti, se avesse potuto. La colpì in particolare Tempesta, un bastardino che sembrava il più felice di vederla. Tuttavia, il proprietario glielo sconsigliò: anche il cane era malato e non aveva più molto tempo davanti. Al massimo un anno. Avevano deciso di sopprimerlo. Maria non ebbe dubbi e rincasò con Tempesta. Lorenzo pianse di gioia quando lo vide. I due sembravano conoscersi da sempre. E poi accadde qualcosa di incredibile. Passarono settimane, mesi e Lorenzo cominciò a stare meglio. Finché non arrivò la notizia più bella: il tumore era in remissione. Ma la cosa altrettanto straordinaria fu...
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