Alessandro Ghebreigziabiher

Guarda le storie vere su YouTube

Trova lettera del marito dopo 30 anni e le toglie il fiato

Giovanna ha amato Daniele fino a scoppiare.
D’amore, ma anche di preoccupazione per lui, sempre in giro per il mondo ad aiutare i più deboli.
Ma anche di rabbia.
Per non essere stato più prudente.
Per aver messo gli altri sempre prima di lui.
E soprattutto, prima di lei.
Con la sua scomparsa, dopo un naufragio, ha ripreso pian piano a vivere.
Ma non è si risposata.
Non avevano figli e la sua unica compagnia era il cane che aveva preso con sé per sentirsi meno sola.
Ribelle, come lo aveva chiamato perché faceva sempre a modo suo, sembrava fissato con la soffitta della loro casa.
Doveva sempre andarlo a cercare lì, quando non sapeva dove fosse.
Dopo trent’anni il gioco era sempre lo stesso.
Lei saliva in soffitta e lo trovava a rovistare.
A cercare.
Finché non fu lei, grazie al loro cane, a trovare una vecchia scatola.
Giovanna la aprì e trovò una lettera di Daniele che non aveva mai letto.
Era per lei e diceva poche parole.
“Amore mio, se dovessi leggere questa lettera, vuol dire che la vita mi ha portato via da te. Ma tu, mia cara, non sei mai stata lontana anche quando ci separavano interi continenti. Perché vedevo i tuoi occhi in ogni fonte di luce e mi rischiaravano in ogni istante di buio. Perché sentivo la tua voce in ogni suono e rumore, dal fragore del tuono all’ululare del vento. E perché percepivo sulla mia pelle il ricordo delle tue carezze al freddo e al gelo, come sotto il sole che brucia e tormenta. Perché tu per me sei sempre stata in cima a tutto ciò che esista e che mai esisterà…”
Giovanna pianse e sorrise, e abbracciò Ribelle e con lui il dolce ricordo dell’uomo della sua vita.

Commenti

Guarda le storie

Scopri vite ed emozioni raccontate dal vivo