La confessione di Valeria
La confessione di Valeria di Alessandro Ghebreigziabiher Ecco, ci siamo. Manca poco, Valeria, molto poco, devi essere onesta, ora. Sono una potenziale assassina, ma sono sopravvissuta alla forca per fortuna, e forse, per un pizzico di ostinazione tipicamente femminile. Oh, l’ho detto, sono contenta. Ma non basta, vero? Devo dirla tutta, devo farlo, ho bisogno di ricordare e confessare ogni cosa. Volevo ucciderti, lo ammetto, ho cercato molte volte di farlo e sono stata a un soffio dall’eliminarti dalla mia vita. Mi rimiravi con quello sguardo assente, con la testa altrove, il cuore da tutt’altra parte, e ogni singola cellula del corpo per i fatti propri, come se essere lì, in quel preciso momento non fosse la priorità. Quanto mi hai fatto penare, non hai idea, non hai. Quante delusioni ho dovuto sopportare, a causa tua, e della tua assoluta incapacità di ottenere risultati veri, quelli che fanno contenti famigliari e affini, che ti rendono degne di pubblica lode...