Storie di paura: Mi sono svegliato
Mi sono svegliato di Alessandro Ghebreigziabiher Mi sono svegliato e ho visto me. Ho visto un mondo dove le parole stesse sembrano contare più delle vite che in qualche modo contengono. Ho visto le più sgradevoli tra esse urlate o sussurrate con la stessa indifferenza. Le ho lette in cima al monte di altrettante parole ammucchiate nel bel mezzo della pubblica piazza un attimo prima che rotolassero giù, sempre più giù, portandosi via tutto. Perfino le vite di cui sopra. Ma poi, per fortuna, mi sono svegliato. E ho visto una gigantesca sala hobby, a entrata rigorosamente vip, ricolma di tavoli con seduti intorno una miriade di signori dal potere in una tasca e gli occhi nell’altra. Ciechi ben vestiti e sorridenti a bocca talmente larga da poter ingoiare un intero sciame di mosche obese e continuare imperterriti a giocare con il futuro degli invisibili dal passato impronunciabile e il presente scomodo. Malgrado ciò, per buona sorte mi sono svegliato. Mi sono svegliato e...