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Alessandro Ghebreigziabiher

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Storie di intercultura per ragazzi: I due scrittori

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I due scrittori di Alessandro Ghebreigziabiher Attilio e Rashid erano due ragazzi. Avevano tredici anni e ognuno di loro amava scrivere. Si erano conosciuti a Milano l’anno passato, entrambi premiati per un racconto in occasione di un concorso letterario. Il tema di quest’ultimo era l’intercultura e i due adolescenti avevano gareggiato in due categorie diverse. Attilio come autore italiano e Rashid come straniero , divisi da un aggettivo. Fortunatamente erano inclusi nella stessa macro categoria: giovani . La manifestazione era durata un paio di giorni, durante i quali i due avevano trovato il tempo di mettere le basi per una spontanea e sincera amicizia a distanza. Difatti Rashid, vivendo in India, e avendo ottenuto la possibilità di recarsi in Italia – in un viaggio spesato di tutto – unicamente grazie al premio in questione, al termine dell’evento era dovuto tornare a Bombay. Ciò nonostante la cosa non impedì ai due ragazzi di scambiarsi tutti gli indirizzi possibili,...

Storie di intercultura per bambini: Il re della foresta

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Il re della foresta di Alessandro Ghebreigziabiher Questa è una storia di leoni. C’era Ben. Un animale molto orgoglioso di essere un leone. Abbandonato fin da piccolo dai genitori, fuggiti per non cadere nelle mani dei bracconieri, era vissuto col mito del coraggio e della forza, ma soprattutto alimentando l'odio verso la paura, di qualsiasi forma fosse stata. Ben non sopportava i leoni fifoni e in modo esagerato biasimava chiunque non affrontasse, a viso aperto e da solo, il gigantesco elefante. Non era un vero leone chi scappasse innanzi al grande nemico e mistero, il fuoco. Nondimeno, più di ogni altra cosa, non era degno di camminare al suo fianco chi non andasse incontro alla vita senza compiere almeno un quotidiano balzo nel vuoto. Un giorno senza saltare ad occhi chiusi non merita di esser vissuto , era il suo motto. Da tutto ciò potrete capire quanto Ben trovasse difficile aprirsi col suo branco, più che mai per un grande segreto. Non era proprio vero c...

Storie di intercultura per bambini: le due caramelle

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Le due caramelle di Alessandro Ghebreigziabiher C'era una volta a Bucarest un negozio di dolci, pieno di ogni delizia. Vi erano paste di ogni tipo e gusto: panna, crema, cioccolato. Il loro profumo riempiva il negozio e ci si poteva saziare semplicemente annusando. Era il paradiso per ogni bambino, e non solo. Gli affari andavano molto bene per l'anziana proprietaria, che poi era la vera creatrice di tutto le gustose meraviglie. Era un'arte per lei, anzi, di più, era vero e proprio amore preparare dolci e tutti si congratulavano. Tuttavia, insieme alle altre leccornie, in vetrina vi era una boccia di vetro in cui erano rimaste solo due caramelle, una alla menta e l'altra all’arancia, rispettivamente di nome Calin e Nicolae. Fra loro non correva buon sangue, anzi, buon succo. Il primo, in tutta sincerità, non sopportava proprio di essere una caramella. Fin da piccolo sognava di essere un pasta con la crema, al cioccolato, perfino priva di ripieno. In ra...

Storie di intercultura per bambini: il ladro di palloncini

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Il ladro di palloncini di Alessandro Ghebreigziabiher In un tempo lontano, su un’isola sconosciuta situata secondo alcuni nel mare di Sulu, si era insediata ed evoluta miracolosamente una comunità di palloncini. A causa di tremende correnti marine era praticamente impossibile raggiungere la costa e il resto del pianeta ignorava tale meraviglia della natura. Vi erano palloncini di tutte le forme e sagome immaginabili. Nella fattispecie, ve n’era uno di nome Samar, piuttosto rotondo, un classico palloncino da fiera. Samar era un tipo molto sensibile e in verità non è che amasse molto le proprie fattezze, ignaro di quanto ciò fosse irrilevante per i bambini di tutto il mondo. Inoltre, come tutti i suoi compagni, viveva legato a una cordicella, con all'estremità un sasso per non volare via, nel cielo, nelle mani del ladro. Già, perché, come a tutti, anche al piccolo Samar era stata narrata la leggenda del ladro di palloncini. Secondo la storia, se malauguratamente si...

Storie di intercultura per ragazzi: L’anima viva

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L’anima viva di Alessandro Ghebreigziabiher Dovete sapere che un’antica leggenda orientale afferma che esiste un luogo nel cielo dove si trovano tutte le anime prima di arrivare sulla terra e reincarnarsi come uomini, donne o qualsiasi altra creatura. Proprio in quel fantastico posto, c'era un'anima che stava per iniziare tutte le pratiche amministrative e burocratiche per intraprendere il suo primo viaggio. Dopo aver compilato tutti i moduli necessari, dopo aver fatto tutte le file agli sportelli preposti con molta serenità (lì non esiste il tempo e quindi neanche la fretta), stava per espletare l'ultima pratica. Quest'ultima consisteva nell'assegnazione del corpo con tutti gli annessi e connessi. Questa fase era molto elaborata poiché l'archivio centrale avrebbe dovuto garantire che ciascuna assegnazione risultasse unica e originale rispetto a tutta la vita nata in precedenza e che il suo arrivo sulla terra fosse sincronizzato con l'orolog...

Storie di intercultura per bambini: le due gocce

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Le due gocce di Alessandro Ghebreigziabiher Questa storia è di molto tempo fa e quando dico molto tempo mi riferisco a molto, mooolto tempo. Pensate che l'uomo ancora non c'era al mondo, e così tutti gli animali. Figuriamoci l’Uomo Ragno e Harry Potter, Totti e la playstation. Non c’era neppure il gabinetto, immaginatevi un po’ quanto fosse scomodo… va bene, ormai è chiaro, torniamo al punto. C'era ovviamente la terra, il mare, il sole, la luna e le nuvole. Già, le nuvole. Tra di esse ce n'era una piccolina che calcava i primi passi nel cielo. La nuvola, a sua volta, era fatta di tante minuscole gocce, anch'esse alla prima esperienza. Fra di loro ve n'era una che spiccava tra le altre perché aveva sempre il sorriso stampato sul viso. Il suo nome era Babukar ed era una gocciolina ricolma di contentezza di essere lì con le altre. Amava immensamente sentirsi parte della nuvola, viaggiare con dolcezza nel cielo cullata dal vento, osservare le b...

Storie di intercultura per bambini: le sei corde

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Le sei corde di Alessandro Ghebreigziabiher Questa storia narra di una chitarra molto particolare. Infatti, mentre ogni strumento musicale si accende nelle mani di chi con anima e passione cerchi di staccarsi da terra come solo un essere umano potrebbe, questa chitarra era viva da sola o, meglio, lo erano le sue corde, le sue sei corde. A partire dal basso dello strumento, e quindi dalla voce più acuta, c'era il piccolo Misbaah, a seguire il fratello maggiore Siraaj, di seguito i fratelli Solmir e la sorella Redha, e infine i genitori Labeeb e Mindhur. Insieme avrebbero creato un’armonia incredibile e avrebbero incantato le orecchie e soprattutto i cuori di chiunque li avesse ascoltati suonare le loro magiche note. Tuttavia per far ciò era necessario che ognuno lavorasse per l'altro, che ci fosse piena fiducia e collaborazione tra loro, che fossero sempre giustamente affiatati. Accordati. Il problema era che uno di loro, Solmir, avesse grossa difficoltà ad ...

Storie di intercultura per bambini: la nave di Hasan

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La nave di Hasan di Alessandro Ghebreigziabiher Questa è una strana storia. C'era una volta una bottiglia, una vecchia bottiglia. Nella bottiglia c'era dell'acqua. Sull'acqua galleggiava o, per meglio dire, ormeggiava un antico veliero, un finto veliero. Ciò nonostante, per un'assurda alchimia, quella nave aveva un equipaggio. Si trattava del capitano Hasan e della sua ciurma, un pugno di uomini che avrebbe seguito il proprio comandante in qualsiasi avventura e in ogni parte del mondo. Non si era mai vista tanta fedeltà fuori di quella bottiglia. Tuttavia la sorte voleva che il capitano, al contrario dei suoi uomini, sapesse della nave finta, e che di lì non si sarebbero mai mossi. Nondimeno, un po’ per non distruggere le illusioni dei marinai e un po’ per paura di perdere il ruolo di carismatico capitano, raccontava loro bugie a non finire. Prima di tutto, essendo l'unico a conoscere le carte e a saper usare gli strumenti di bordo, li avev...
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