Quello che non vedi

Quello che non vedi
di
Alessandro Ghebreigziabiher


Sono lì.
Alessandro Ghebreigziabiher
Sono sempre stato lì.
Nascosto tra le cose che rivedi.
Perché questo è divenuto, oggi, il senso del guardare.
Non vediamo per vedere davvero.
L’intento primario è salvare, memorizzare, mettere da parte per ammirare rigorosamente più tardi.
Il vivere in differita è il sol vivere concesso a coloro che usano salvare il mondo in memoria in attesa di trovare il tempo.
Eppure, io sono sempre stato lì.
Tra le cose che non vedi.
Perché sono, letteralmente, una di loro.
Banalmente, sono il clochard che, oramai, è lui a ignorare te, ancora prima del contrario.
E sono la persona più insignificante sul metrò, probabilmente quella che hai non visto più volte, sempre sullo stesso vagone.
Sono una delle tante teste dalla fronte convulsa e l’occhio stravolto, mal visibili attraverso i finestrini delle auto incolonnate sulla via.
E sono l’anima, di tenere forme intessuta, prigioniera della solita foto rattristante, a far da tappezzeria all’altrettanto scontata tragica notizia dal mondo apparentemente terzo.
Talvolta sono perfino tra le persone che accanto a te rimuginano, si emozionano e si perdono, in breve vivono.
Specificatamente, sono la bella donna che deve far di tutto, al mattino, per catturare il tuo miope sguardo.
Perché nel moderno regno delle meraviglie non è più bello ciò che piace, solo ciò che sarà bello domani, possibilmente per sempre.
Mai ora.
E sono anche il compagno di scuola che non ne dice e fa mai una giusta ed è talmente prevedibile nella sua goffaggine che ha scelto il silenzio come rimedio.
Perché per molti tra noi la vita invisibile è il paradiso in terra.
A questo proposito, sono altresì tra quelli che vanno sempre di corsa e ora sai che non si tratta affatto di semplice fretta.
Tra coloro che, al contrario ma per la stessa ragione, rallentano fino a fermarsi.
Fino a scomparire.
Magari sono perfino te che leggi in questo preciso istante.
Ma nessuno ti vede, trascureranno anche ciò che fai e allora puoi davvero far di tutto, meravigliosamente indisturbato.
Tranquillo, non svelerò il tuo segreto, rimane tra noi, qui.
Tra le parole che non si vedono.
Ecco, di nuovo, anche alla fine.
Come molti, io sono qui.
Siamo sempre stati qui.
Tra le cose che non vedi.
Ma come fuggevoli pensieri e trascurabili fremiti del cuore, questo non vuol dire che non siamo stati.
Con te.

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