S P A M

S P A M

di
Alessandro Ghebreigziabiher

Primo suono annuncia messaggi.
Non ne posso più, Stefania.
Di cosa, Carlo?
Di questo maledetto spam, ogni mattina mi ritrovo la posta strapiena di roba assurda, tra rimedi su come migliorare le mie prestazioni a letto alla solita eredità milionaria dall’altra parte del mondo.
E sono problemi? Non sai quale tragedia sta vivendo in casa uno dei miei studenti. Eppure è sempre con il sorriso…
Che cazzo si ride? E’ scemo?
No, ha un dono.
E quale sarebbe?

Alessandro Ghebreigziabiher
La capacità di sdrammatizzare anche nelle peggiori situazioni. Ma se uno non riesce neppure nelle minuscole…
Non fare la maestrina, con me, per favore.
Secondo suono annuncia messaggi.
Ecco… ne sono arrivate altre proprio ora, ma ce l’hanno con me?
Non è una cosa personale, Carlo, le mandano a random.
Che?
In modo casuale, genio.
Grazie prof. A ogni modo senti questa, che poi è sempre la stessa da giorni… a quanto pare stavolta la cifra è minore, solo ottocentomila euro, see… magari, con tutti i debiti che abbiamo fatto, sarebbe proprio una manna dal cielo.
Che hai fatto, Carlo, sei tu che hai voluto acquistare l’auto nuova e sempre tu hai fatto installare i condizionatori in ogni stanza e ancora tu hai…
Ho capito, non serve che me lo ricordi tutte le volte. Senti che dice, poi… la tipa della quale sarei erede è defunta in Ucraina e aveva ricevuto, una volta in pensione, la suddetta donazione da un ricco possidente dal quale aveva lavorato come badante nei suoi ultimi anni. Essendo però ormai in età avanzata e cagionevole di salute, la donna non ha intaccato più di tanto il capitale. Certo che ci si mettono proprio d'ingegno, eh?
Parsimoniosa, la vecchina, a differenza di altri.
Cosa vuoi sottintendere con questo?
Non sottintendo alcunché, intendo a tutti gli effetti. Nel dettaglio, mi riferisco al salasso che infliggi mensilmente al nostro conto per quegli inutili abbonamenti calcistici, per non parlare dei videogiochi.
I videogiochi sono per Alberto…
Ma se non li tocca più da tempo? Da quando ha la ragazza, ovvero due anni e mezzo, per la precisione. Sei tu che ci stai incollato come un asociale adolescente.
Terzo suono annuncia messaggi.
Ah, ma allora è una persecuzione.
Cosa?
Hai presente la bufala di poco fa, quella della badante in Ucraina?
Sì.

Ebbene, mi è appena arrivato un messaggio che mi informa degli ormai scaduti termini legali per ottenere il dovuto. Ma lo sai che hanno fantasia, ‘sti tizi? Potrebbero usarla per scrivere storie, invece di rompere le palle a noi altri. Basta, mi sono scocciato, cancello tutto come al solito.
Suono eliminazione multipla.
Carlo…
Dimmi.
Stavo pensando…
A che?
Ma tua madre non aveva una sorella con la quale aveva chiuso i rapporti per le solite liti familiari?
Sì... certo, zia Fiorella, che tra l’altro conviveva con un tizio, mi pare un immigrato dell’est, non ricordo di dove. In seguito ha lasciato l’Italia con lui.
Mi dicesti che era molto affezionata a te, vero?
Be’, mi faceva da babysitter quand’ero molto piccolo, mamma era sempre fuori per lavoro, in pratica i primi anni mi ha cresciuto lei.

Carlo…
Sì…
A quanto ammontava l’eredità?


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