Passa ai contenuti principali

Storie con morale: il Paese del non detto

Il Paese del non detto

di
Alessandro Ghebreigziabiher

Novità: guarda e ascolta in versione Podcast


C’era una volta, e c’è ancora, il Paese del non detto.
Dove tutti parlano ma nessuno dice.
Dove tutti ascoltano ma nessuno ricorda.
Il non detto.

Alessandro Ghebreigziabiher
Ma tale luogo è molto più vasto di quel che sembri.
E all’interno di esso vi è un altro Paese.
Quello del non espresso.
Non espresso con emozioni, nel breve.
Con i sentimenti, nel tragitto lungo.
Con entrambi, in entrambi.
Eppure, si grida e si piange.
Si litiga e ci si nasconde.
Ma sempre fuori contesto.
Tuttavia, il Paese del non espresso è anch’esso più grande di quel che ti aspetti.
Perché dentro ve n’è un altro.
Il Paese del non condiviso.
Il più contraddittorio dei precedenti, a dirla tutta.
Perché malgrado
sia incessante il frenetico passamano di quintali di parole e vibrazioni del cuore, o della pancia, allorché ti ritrovi a pesare il tutto, la bilancia ti osserva con occhi increduli e la fronte aggrottata di perplessità.
Come dire, perché chiedi il mio aiuto se niente hai da chiedermi?
Secondo copione, pure il Paese del non condiviso è sottovalutato per le sue dimensioni.
Poiché nasconde tra i suoi confini un altro Paese.
Quello del non guardato.
E anche in codesto il paradosso è sorprendente, visto che gli abitanti sono fatti di soli occhi.
Sempre aperti, come ipnotizzati.
Sempre fermi sullo stesso punto, come intrappolati.
Sempre pronti a riflettere qualsiasi cosa, come obbedienti specchi senz’anima.
Senza sorpresa, financo il Paese del non guardato è ben più ampio di ciò che l’apparenza suggerisca.
Perché al suo interno ve ne alberga un altro.
Il Paese del non vissuto.
Dove il tempo è fatto di ore, minuti e secondi.
Non di attimi.
Dove il calendario scandisce giorni, mesi e anni.
Giammai l’adesso.
E dove il futuro è un’amara certezza, il passato un orizzonte possibile e il presente un dono mai scartato.
Quale prosieguo ormai prevedibile, nel mezzo del Paese del non vissuto ecco l’ultimo.
Il Paese del non scritto.
Il luogo delle frasi troppo pesanti per passare dalla mente alla pagina.
E dei personaggi eccessivamente veri per essere ritenuti credibili.
Delle domande talmente coerenti da non avere bisogno di risposte.
E delle risposte così evidenti da non avere necessità di pensarle.
C’erano una volta, e ci sono ancora oggi, il Paese del non detto e quello del non espresso, il Paese del non condiviso e quello del non guardato, il Paese del non vissuto e quello del non scritto.
Finché l’inaspettato accade.
Capita che qualcuno ne narri la storia e qualcun altro provi qualcosa nel leggerla, che la racconti a sua volta e qualcun altro si fermi per ascoltarla, per poi decidere di viverla a suo modo.
Per creare insieme, finalmente.
Il meraviglioso Paese che potremmo essere e che ancora non c’è.


Leggi altre storie con morale

Commenti