Alessandro Ghebreigziabiher

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Dopo 2 anni di coma, lei era ancora lì... ❤️ Storia d'amore vera

Carlo e Sara si conobbero da bambini.
Lui era povero, la mamma era morta di parto e il padre lavorava tutto il giorno come muratore.
Sara era di famiglia molto ricca e i suoi erano persone importanti nella società.
Un giorno il padre di Carlo venne a fare dei lavori a casa di lei e portò con sé il figlio.
Sara era casa perché aveva un po’ di influenza.
I due bambini fecero subito amicizia e giocarono assieme per un’intera settimana.
Be’, per entrambi furono i giorni più belli della loro infanzia.
I genitori di Sara era sempre in giro per il mondo per lavoro e la bimba era spesso sola con le babysitter, mentre Carlo era solo e basta.
Ma nessuno dei due si era dimenticato dell’altro.
La seconda volta si incontrarono anni dopo.
Sara aveva appena finito le superiori e per festeggiare andò assieme ai suoi compagni in un ristorante di lusso.
Venne il cameriere a servirli ed era proprio Carlo.
Non appena lo riconobbe, Sara mollò i suoi amici e prese a conversare con lui e a ridere di gioia.
Fu il compleanno più bello della sua vita.
Si scambiarono il telefono, ma poi si persero di vista.
La terza volta che i nostri si rividero fu in occasione della festa di fidanzamento di Sara.
Aveva accettato di sposare il figlio di un collega di lavoro del padre, anche lui molto ricco di famiglia.
Non era amore ciò che provava, bensì un senso di sicurezza e normalità.
Di coerenza con la sua vita e quella dei suoi.
Poi accadde qualcosa di inaspettato.
Annoiata dalla formalità dell’evento, uscì dall’elegante circolo in cui si svolgeva la serata e prese a passeggiare tra le auto.
E così, lo vide. Carlo era uno dei parcheggiatori ed era da solo ad ammirare le stelle.
Sara lo raggiunse e fu qualcosa di speciale per entrambi.
Si abbracciarono e presero a parlare allegramente e a ridere di gioia come avevano fatto fin dal primo giorno che si erano incontrati.
Più tardi l’incanto fu rotto dal fidanzato di Sara, che era andato a cercarla non vedendola più tornare.
Infastidito dalla presenza di Carlo, inveii su di lui e lo spinse.
Carlo cadde, la testa colpì il pavimento e perse i sensi.
Fu chiamata un’ambulanza e fu portato in ospedale.
Rimase in coma per due anni.
E in quel tempo fece un sogno.
Era lui a sposare Sara, perché dopo essersi ritrovati per la terza volta avevano capito che l’amore vero non è mai coerente o normale.
Cambia tutti i tuoi piani e sconvolge la tua vita, altrimenti non è amore.
Con gli occhi ancora chiusi, preda di quel sogno così bello, chiese alla donna che amava nella sua testa: vuoi sposarmi?
Quindi riuscì a fuggire dal coma, aprì gli occhi, si voltò alla sua destra e la ragazza dei suoi sogni, in carne e ossa, gli rispose.
Sì, lo voglio.

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