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Alessandro Ghebreigziabiher

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Il gatto aspettava che lei uscisse di casa ogni giorno

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Quel gatto l’aveva salvata. Aspettandola ogni giorno. E facendole ritrovare il coraggio che aveva perso. Sandra aveva avuto una brutta esperienza. E ora non usciva più di casa. Le amiche provavano a convincerla a uscire. Ma lei non ce la faceva. Così, un amico le fece un regalo. Le portò un gatto di nome Arancino che aveva adottato da poco. Gli avevano detto che era spaventato. Aveva avuto una vita difficile. Vi farete compagnia, disse l’amico. Sandra e Arancino fecero subito amicizia. Poi, accadde qualcosa di incredibile. Fu come se il gatto avesse capito che per entrambi c’era un solo modo per guarire. Uscì di casa ogni giorno. E prese ad aspettare Sandra alla fine del marciapiede. Ogni tanto si voltava. Ma poi restava lì ad aspettarla. Finché Sandra non si fece coraggio e lo raggiunse. E insieme, vincendo la paura, riabbracciarono l’aria fresca e la luce del sole.

L’incredibile viaggio di Buffo, il cane coraggioso

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Buffo era il suo nome. Il cane che faceva ridere. Così lo conoscevano a casa Laura e suo padre Franco. L’uomo era un pescatore e aveva sempre vissuto in barca. Era molto malato e aveva chiesto alla figlia un regalo. Un ultimo viaggio in mare assieme. Così, i tre erano partiti. Anche Laura aveva esperienza di navigazione. Il padre le aveva insegnato tutto. Purtroppo incontrarono una tempesta improvvisa. E la barca si capovolse. La donna fu tratta in salvo da dei pescatori. Ma del padre e del cane non v’era traccia. Laura fu ricoverata d’urgenza in ospedale. Ma Buffo non era morto. La corrente lo aveva trascinato al largo e si era perso. Ma non si era arreso e aveva nuotato per giorni. Settimane. Mesi. Finché non era riuscito a raggiungere la terraferma. Da lì attraverso chilometri e chilometri. Finché non arrivò all’ospedale dov’era ricoverata Laura. E ancor meglio delle medicine. A farla guarire ci pensò Buffo. Il cane coraggioso.

Ogni giorno era lì sul ciglio della strada… ma nessuno sapeva perché

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Quel gatto era sempre lì sul ciglio della strada. Fermo, ogni giorno. A osservare le auto passare. Una donna che transitava spesso da quelle parti l’aveva notato. E si era incuriosita. Così, un giorno accostò. Scese dall’auto e si avvicinò al gatto. Ma quest’ultimo non si mosse. Rimase lì sempre allo stesso posto. Si decise a scoprire il motivo e chiese nella zona. Una signora anziana che abitava nel palazzo di fronte le raccontò una storia incredibile. Un anno prima quel gatto stava per essere colpito da un tir. Un giovane era intervenuto appena in tempo per salvarlo. Ma sfortunatamente era stato investito al posto del gatto. Da allora, l’animale era rimasto lì, fermo sul ciglio della strada. Come aspettando di veder riapparire il suo salvatore. La donna si commosse e fece una cosa semplice. Stranamente non era ancora stata fatta. Prese dei fiori e li portò sulla scena dell’incidente. Il gatto finalmente la guardò e accettò di seguirla. La donna lo portò a casa con sé. Il gatto merita...

Ogni stazione. Sempre lo stesso gatto. Ma perché?

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Cosa ci faceva quel gatto in ogni stazione? Passava da un città all’altra. E puntualmente era lì. Sulla banchina. Come in attesa. Nessuno ci faceva caso, tranne una donna. Forse perché lavorava come macchinista. E guidando in treni in varie stazioni l’aveva notato. O magari aveva solo sufficiente umanità per interessarsi a lui. Si avvicinò al gatto e dopo averlo fotografato fece delle ricerche. Scopì così la sua incredibile storia. Il gatto era stato adottato da una coppia di anziani. Lo avevano incontrato proprio in una stazione. I due erano deceduti, ma il gatto non aveva capito dove fossero andati. Pensò quindi che si erano rimessi in viaggio. E allora, aveva preso ad aspettarli. Passando da una stazione all’altra. La donna si intenerì e decise di prendere il gatto con sé. Per non farlo più sentire solo. Ma anche il gatto fece lo stesso con lei. Trovando insieme serenità e amore.

Perché ogni giorno di pioggia quei 2 cani erano lì?

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Ogni giorno, con la pioggia, quei cani erano lì. Su quella panchina. Come in attesa. Il primo a salire era sempre Batuffolo. Malgrado fosse più grande e più grosso. Montagna obbediva all’amico. Una donna li aveva osservati dalla finestra di casa. E allora indossò l’impermeabile. E si avvicinò a loro. Chiese in giro e alla fine scoprì una cosa incredibile. Anni dopo, in un giorno di pioggia, i due erano in quel parco. Con la loro padrona. Quest’ultima li aveva lasciati sulla panchina ad aspettarla. Mentre lei andava a fare la spesa. Ma poi, non era più tornata perché era morta in un incidente. Così, in suoi cani, non appena cominciava a piovere. Erano lì sulla panchina, ad aspettare il suo ritorno. La donna decise che non avrebbe potuto lasciarli lì. Parlo con il suo fidanzato. E insieme, in giorno di pioggia, ma felice. Decisero di portarli con loro a ritrovare l’amore che avevano perso.

Quel gatto entrava ogni giorno in quella classe… poi l’insegnante scoprì perché

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Quel gatto andava in quella scuola ogni giorno. Entrava in classe. E si accomodava su un banco vuoto. Gli studenti lo trovavano divertente. Ma l’insegnante non poteva accettarlo. Il gatto veniva fatto uscire. Ma il giorno dopo era di nuovo lì. Allo stesso banco. Vuoto. Dopo un paio di settimane l’insegnante fece qualcosa. Seguì il gatto in strada. Arrivò così all’ingresso di una casa. Il gatto entrò dalla finestra aperta. E lei bussò. La aprì una donna, a cui spiegò l’accaduto. La padrona di casa scoppiò in lacrime. E poi le svelò il mistero. Il gatto era il migliore amico di sua figlia. La bambina era morta di un grave malattia in estate. Difatti, era l’unica alunna assente nella sua classe. Il gatto aveva voluto colmare quel vuoto con la sua presenza. Che poi, è ciò che fanno sempre coloro che ti amano…

La gatta sopravvissuta al terremoto aveva un’ultima sorpresa… 🥺🐱

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Margareth e la sua famiglia avevano perso la casa. Il terremoto aveva distrutto tutto. Ma per fortuna si erano salvati tutti. Quasi tutti. Fiore, la gatta, non ce l’aveva fatta. Viveva con loro da un bel po’ e ormai era una di loro a tutti gli effetti. Quando fu il momento di fuggire non riuscirono a trovarla e con il dolore nel cuore furono costretti a partire senza di lei. Settimane dopo, quando le autorità concesse loro di ritornare alla propria casa, fecero una scoperta straordinaria. Ciò che non sapevano è che Fiore era incinta, anche se da poco. Era sopravvissuta tra le macerie fino al momento di mettere al mondo suo figlio. Margareth e i suoi familiari piansero di dolore ma anche di gioia. E con felicità immensa abbracciarono il dono della loro amica. A cui diedero l’unico nome possibile. Fiore…

Volevano sopprimere questo cane… poi accadde l’impossibile

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Maria stava vivendo l’incubo peggiore per una madre. Suo figlio Lorenzo era stato dato per spacciato dai medici ed era stato mandato a casa. Aveva solo otto anni e un tumore gli concedeva pochi mesi di vita. Così, la donna si era impegnata, per quanto possibile, a esaudire ogni suo desiderio. Lorenzo aveva sempre voluto un cane. E allora Maria si recò al canile e ne vide tanti. Li avrebbe presi tutti, se avesse potuto. La colpì in particolare Tempesta, un bastardino che sembrava il più felice di vederla. Tuttavia, il proprietario glielo sconsigliò: anche il cane era malato e non aveva più molto tempo davanti. Al massimo un anno. Avevano deciso di sopprimerlo. Maria non ebbe dubbi e rincasò con Tempesta. Lorenzo pianse di gioia quando lo vide. I due sembravano conoscersi da sempre. E poi accadde qualcosa di incredibile. Passarono settimane, mesi e Lorenzo cominciò a stare meglio. Finché non arrivò la notizia più bella: il tumore era in remissione. Ma la cosa altrettanto straordinaria fu...

I medici le distrussero il sogno... poi bussarono alla porta

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Una ragazza di nome Elisa aveva un sogno. Diventare guardia forestale. Per proteggere la natura. E aiutare gli escursionisti in difficoltà. Passava intere giornate dopo gli studi a passeggiare nei boschi. In compagnia di Brando, il suo cane. Gli parlava spesso del suo sogno. Come molti fanno con i propri amici animali. Purtroppo il destino fu impietoso. Dopo un controllo i medici le dissero che aveva una malattia. Non grave, ma non le avrebbe permesso di realizzare il suo sogno. Poi, capitò qualcosa di assurdo. Brando si assentò da casa per giorni, settimane. Finché non fece ritorno, stanco ma sereno. Si accovacciò per riposare. Elisa era felice di riabbracciarlo ma non capiva cosa fosse successo. Finché non si presentarono delle persone alla porta. Erano delle guardie forestali e le raccontarono una storia incredibile. Brando si era presentato da loro e aveva cominciato a seguirli. Così, lo avevano preso in simpatia e lo avevano addestrato. Era diventato un perfetto alleato per il lor...

Il gatto che le salvò la vita (2 volte)

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Questa è una storia incredibilmente vera. Una ragazza uscì di casa per andare a lavoro. Si avvicinò all’auto ma sopra c’era un gatto. Non riuscì a liberarsene. E allora decise di andare con la metropolitana. Durante il viaggio fece conoscenza con un ragazzo. Fu amore a prima vista, anche se lo capirono appieno solo più avanti. Giorni dopo il gatto era di nuovo lì. Senza alcuna intenzione di spostarsi. Allora la ragazza riprese la metropolitana. La quale ebbe un guasto che le causò un notevole ritardo. Una volta arrivata al lavoro scoprì che c’era stata una fuga di gas. E che molti suoi colleghi si erano sentiti male. Allora la ragazza ripensò al gatto, ma non lo vide più per un po’. Poi, un giorno, il gatto era di nuovo lì al suo posto sulla sua auto. Non ci pensò due volte e prese i mezzi pubblici. Al suo ritorno scoprì che l’auto aveva preso fuoco a causa di un problema all’impianto. Invece di dispiacersi per la macchina, si mise a cercare disperatamente il gatto. Lo trovò nel punto ...

Ogni giorno quel cane tornava davanti a quella panchina... poi scoprirono il motivo

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Quel cane era ogni giorno in quel parco. Così quella donna. Entrambi sempre nei pressi della stessa panchina. La ragazza vi aveva conosciuto un uomo. I due si erano innamorati dal primo istante. E avevano preso a incontrarsi ogni sera sempre in quel parco. Sapevano poco di entrambi. Solo il nome e quasi niente di più. Non si erano scambiati neppure il telefono. Difficile da crederci. Ma questo non aveva impedito la nascita di una splendida storia d’amore. Purtroppo, a un tratto lui non si presentò all’appuntamento. Ma lei non si arrese e ogni giorno era lì, ad aspettarlo. Dopo mesi di attesa senza fortuna, la donna si accorse di quel cane. Anche lui, era sempre lì, ogni giorno. Fin da quello in cui lui non si era fatto vedere. Così, grazie alla targhetta, scoprì una storia incredibile. Il cane apparteneva a quell’uomo, il quale aveva avuto in incidente mortale in montagna. Lui faceva la guida e si occupava di aiutare gli scalatori in difficoltà. Erano grandi amici e inseparabili. Il ca...

Per 12 anni nessuno capì perché quel gatto fosse lì… ❤️

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All’ingresso di un ospedale c’era un gatto. Era lì ogni giorno. Ma nessuno sapeva il perché. I medici, le infermiere e gli infermieri si erano abituati a lui. Gli portavano da mangiare e da bere. Gli avevano perfino costruito una piccola cuccia per farlo riparare dalla pioggia o dal freddo. Passarono anni, ma il gatto era sempre lì. Talvolta spariva per qualche giorno. Ma seppur malconcio, tornava allo stesso punto. Con gli occhi fissi sull’ingresso dell’ospedale. Come in attesa di qualcosa. O qualcuno. Poi, dopo molto tempo, accadde qualcosa di incredibile. Una donna si risvegliò dal coma da ben dodici anni. Era sola, non aveva parenti, e non appena riuscì a parlare disse. “Dov’è Nuvola? Dov’è il mio gatto?” I medici capirono all’istante a chi si riferisse. Così, presero il gatto, ormai vecchio e stanco. E lo portarono alla donna, la quale pianse di gioia. Nuvola sembrava altrettanto felice e finalmente si addormentò sereno. Tra le braccia della sua migliore amica.

Il cane che nessuno riusciva a spostare... poi scoprirono perché 🐕❤️

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Sandro e Simona avevano preso in affitto una casa. Tuttavia, l’agente immobiliare disse loro che c’era una difficoltà. Non era stato possibile svuotare l’intero appartamento di tutti i mobili. Tutto per colpa di un cane. Era fermo in soggiorno e non c’era verso di spostarlo. Avevano provato a forza più volte. Ma vi era ritornato e nessuno sapeva come ci fosse riuscito. L’agente era pronto a chiamare le forze dell’ordine. Ma Simona si oppose e cercò di capire la storia di quel cane. Si chiamava Lampo e apparteneva ai precedenti proprietari. I due non era più tornati perché morti in un incidente. Lampo era rimasto in quella stanza. A proteggere le loro sedie preferite. Sandro e Simona ne parlarono e presero una decisione. Quelle sedie sarebbe rimaste lì con loro. Le avrebbero conservate e tenute con cura. E così anche Lampo. Il quale trovò così una nuova famiglia.

Il suo gatto sparì per giorni... poi scoprì la verità 😭

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Il suo gatto era scomparso da giorni. Paola era disperata. Lo aveva cercato dappertutto nei dintorni. Aveva anche affisso dei volantini. Ma nessuno sembrava averlo visto. La ragazza non stava passando un bel momento. Era uscita da una lunga relazione finita male. L’ex compagno non era una bella persona. Poi, era arrivato Tigre e si era sentita subito meglio. Il gatto rallegrava le sue giornate. E la rendeva felice, dopotutto. Poi, incontro un giovane. Stavolta le sembrò quello giusto. Costui la invitò a cena nel suo ristorante preferito. Ma poi, senza avvertirla, non si presentò. Paola aspettò per ore ma poi ci rimase molto male. Tornò a casa e pianse tutta la notte sfogandosi con Tigre. Il giorno dopo l’ulteriore disgrazia: il gatto era sparito. Passarono giorni difficili, finché accadde qualcosa di incredibile. Camminando per strada, Paola transitò dinanzi al ristorante dove aveva aspettato invano e lo vide. Tigre era sempre stato lì. I proprietari l’avevano lasciato lì, l’avevano tr...

L'ultima passeggiata di Romeo 🐕 (Storia Vera)

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Quel cane era tutti i giorni lì in quel parcheggio. Con il guinzaglio ancora al collo. Ad aspettare, allegro e ansioso. Dell’ultima passeggiata insieme. Finalmente una donna si fermò a carezzarlo per capire di chi fosse. Sul collare c’era un numero di telefono. Chiamò e rispose un giovane che gli diede il suo indirizzo. La donna andò a trovarlo e costui le disse che il numero apparteneva a suo padre. Negli ultimi anni si erano un po’ allontanati, non sapeva che avesse un cane. L’uomo era molto vecchio. Sapeva solo che aveva avuto un malore ed era stato trasportato d’urgenza in ospedale. Ma nessuno si era accorto del cane, che a quanto pare si chiamava Romeo. La ragazza e il giovane si diressero con quest’ultimo in clinica, ma i medici non lo fecero entrare. Lo affidarono a un infermiere molto gentile ed entrarono. I dottori gli dissero che ormai mancava poco alla fine e quando sentirono del cane capirono il senso delle parole dell’uomo prima di perdere i sensi. L’ultima passeggiata, ri...

Dopo 2 anni di coma, lei era ancora lì... ❤️ Storia d'amore vera

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Carlo e Sara si conobbero da bambini. Lui era povero, la mamma era morta di parto e il padre lavorava tutto il giorno come muratore. Sara era di famiglia molto ricca e i suoi erano persone importanti nella società. Un giorno il padre di Carlo venne a fare dei lavori a casa di lei e portò con sé il figlio. Sara era casa perché aveva un po’ di influenza. I due bambini fecero subito amicizia e giocarono assieme per un’intera settimana. Be’, per entrambi furono i giorni più belli della loro infanzia. I genitori di Sara era sempre in giro per il mondo per lavoro e la bimba era spesso sola con le babysitter, mentre Carlo era solo e basta. Ma nessuno dei due si era dimenticato dell’altro. La seconda volta si incontrarono anni dopo. Sara aveva appena finito le superiori e per festeggiare andò assieme ai suoi compagni in un ristorante di lusso. Venne il cameriere a servirli ed era proprio Carlo. Non appena lo riconobbe, Sara mollò i suoi amici e prese a conversare con lui e a ridere di gioia. F...

Il suo gatto sparì per anni... poi riconobbe la sua voce 😭

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Silvia era una ragazza che ne aveva passate tante. Amava cantare. Era il suo modo per affrontare le brutte cose della vita. Tuttavia, aveva perso ogni speranza che le cose potessero andare meglio. Finché un caro amico non le regalò un gatto. Uno di quelli sperduti che vengono ignorai in strada. E invece hanno ancora tanto da dare, se solo li si ama come meritano. Lo chiamò Sol, come la nota. E all’improvviso, grazie a quel micio, Silvia riprese a cantare. Quindi riuscì a trovare anche un impiego come cantante. Ma non si esibiva mai senza la presenza di Sol, il suo compagno di musica e di vita. Purtroppo, un giorno Silvia tornò a casa e trovò la finestra aperta. Era sicura di averla chiusa prima di uscire. Il gatto era sparito. Passarono anni ma di Sol nessuna traccia. Silvia aveva ormai abbandonato la musica per fare un lavoro normale. Poi, un giorno, i vecchietti del suo quartiere le chiesero di cantare per tutti loro, in occasione della più anziana tra loro, ben 98 anni. Silvia accet...

Questo cane scavò per giorni sotto il sole... poi scoprirono il motivo 💔

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Un cane scavava buche nella sabbia per ore. Stava cercando qualcosa ma nessuno sapeva cosa. La gente lo ignorava, pensava stessa giocando. Ma il cane era sempre più stanco e il sole sempre più caldo. Solo una ragazza si avvicinò all’animale e vedendolo particolarmente stremato gli diede dell’acqua. Il cane, parzialmente confortato, riprese a scavare. Niente sembrava fermarlo. La ragazza lo guardava preoccupata, finché alla fine lo sentii come ululare dalla gioia. Si avvicinò a lui, davvero provato dalla ricerca, e notò il motivo della sua contentezza. Sulla sabbia c’era un anello. Lo prese e lesse la scritta al suo interno: Carlo, ti amo più della vita.  La ragazza chiese in giro e scoprì la verità. L’anello apparteneva a una donna di nome Maria. Giorni prima si trovava su quella spiaggia con il fidanzato Carlo e il loro cane Luce. Carlo amava cavalcare le onde con il Kite surf, ma aveva l’abitudine di affidarle la fede prima di entrare in acqua. “Se il mare dovesse prendermi, vorr...

Il gatto che li ha fatti innamorare… e li ha aspettati per sempre

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Luna era una micia che amava guardare il mondo dall’alto. In particolare dagli alberi. Le cui cime erano facili da raggiungere e con pochi rischi. Da lassù osservava gli umani e, forse, li capiva e li amava molto di più di come facciamo noi stessi tra noi. Nondimeno, voleva vederci meglio, come si suol dire. Così, un giorno fece l’errore di scegliere un albero troppo grande e non sapeva più come tornare giù. Luna viveva con Sara, una ragazza timida e sola, che era disperata e non sapendo come riuscire a farlo scendere chiamò i pompieri. Il destino fu quanto mai generoso, giacché ne arrivò uno che si innamorò all’istante di lei. Piero chiese la sua mano e i due si sposarono un mese più tardi. I due, ovvero i tre, vissero felici per alcuni anni. Purtroppo, il destino gli voltò le spalle e al ritorno dal una cena ebbero un brutto incidente e persero la vita entrambi. Nel mentre, Luna li aspettava invano a casa. Passarono i giorni e non vedendoli tornare, fece l’unica cosa che li aveva fat...

L'ultimo regalo di Jack

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In una zona molto trafficata di Torino c’era un cane randagio. Vecchio e triste. Sporco e ferito. Ma soprattutto solo. La gente passava al mattino e lo ignorava. La gente tornava la sera, ma per loro era invisibile. Un giorno, dopo anni chiusa in casa, una ragazza di nome Chiara finalmente trovò la forza di uscire. Abitava nel palazzo di fronte a aveva preso a osservare il cane dalla sua finestra. Si avvicinò al cane e gli fece una foto. Quindi la pubblicò su un noto sito internazionale dedicato agli animali smarriti. Nel frattempo portò il cane in casa. Lo lavò e gli diede da mangiare. Più che mai gli diede il suo affetto. Trascorse una settimana in cui il cane sembrò rifiorire e lei con lui. Poi, improvvisamente, arrivò un messaggio dagli Stati Uniti. Credo sia il mio cane, diceva Madelyn, una signora di Boston. Può mandarmi altre foto? La ragazza lo fece e non ci furono dubbi. La donna prese il primo volo disponibile. Una volta atterrata prese un taxi e giunse alla casa di Chiara. E...
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