Alessandro Ghebreigziabiher

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Volevano cacciare il suo cane… ma lui non smetteva di abbaiare

Valeria viveva sola.
Era molto timida è chiusa.
Il suo unico amico era Tommy.
Un cane che aveva trovato per strada.
O, forse, era stato lui a trovare lei.
Aveva un lavoro modesto.
Ma era riuscita a trovare un monolocale in affitto.
A un prezzo che poteva permettersi.
Il problema era che Tommy era piccolo.
E poi abbaiava spesso.
Giorno e notte.
Alla finestra.
I vicini si lamentarono con Valeria.
L’amministratore le diede un ultimatum.
Via il cane o via entrambi.
La ragazza era disperata.
Non avrebbe mai rinunciato a Tommy.
Ma era certa che non avrebbe trovato un affitto allo stesso prezzo.
Nel frattempo il cane continuava ad abbaiare.
Sempre alla stessa finestra.
Ma a cosa stava abbaiando?
Valeria alla fine svelò il mistero.
Andò dai vicini e dall’amministratore.
E disse loro quel che aveva scoperto.
No lei: Tommy.
Dalla finestra il cane si era accorto di un pericolo imminente.
Al piano di sopra la vecchia caldaia a gas della vicina perdeva.
Nessuno se n’era accorto.
Il rischio di un’esplosione era alto, disse un tecnico.
E i danni sarebbero stati gravissimi per tutto il condominio.
I vicini si riunirono e non solo decisero che Tommy avrebbe potuto restare con Valeria.
Abbaiando o meno.
Ma da quel giorno iniziarono a coccolarlo in tutti i modi.
Con carezze e prelibatezze da mangiare.
I cani ci salvano la vita di continuo.
Meritano la nostra gratitudine.
E il nostro affetto.

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