Vietato guardare di Alessandro Ghebreigziabiher Di nuovo, in un futuro auspicabilmente lontano… Gli allarmi suonano, ovvero, urlano e strepitano di collera indicibile. Chi ha osato? Chi ha potuto arrivare a tanto? La folla si fa numerosa, intorno, compatta nello stupore e il capo chino sul personale monitor sovrano. “Signora”, fa l’agente preposto fissando la donna inquadrata nel suo, di schermo, “suo figlio è in arresto.” La madre del colpevole è incredula, più che spaventata. “Mi scusi”, fa rivolgendosi al solerte funzionario ritratto nel video del cellulare stretto tra le mani. “Ma, ecco, vede…” “Non la scuso affatto”, ribatte l’altro, mentre i curiosi iniziano a filmare e a strappar via brandelli dell’inusitato evento come cani livorosi intorno alla preda rea di palesar sangue e fragilità. “Il bambino ha violato la sacra regola .” “L’ha violata…” mormorano in coro, quasi salmodiando, i presenti che man mano si appropinquano per guadagnar definizione p...