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Alessandro Ghebreigziabiher

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Aveva solo un mese di vita. Un ragazzo cambiò tutto…

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Una ragazza di diciassette anni di nome Alessia era stata ricoverata d’urgenza. Poi era arrivata la tragica notizia: la giovane non aveva molto davanti, al massimo un mese. I genitori erano distrutti, così come la figlia. Era una brava ragazza, solare, piena di vita, che andava bene a scuola e con un sacco di hobby. Una incredibile tristezza calò su di loro, inevitabilmente. Quindi accadde qualcosa di gradevole. Un giovanissimo infermiere di nome Alberto prese ad andare a trovare Alessia. Era molto simpatico e la faceva ridere ogni volta. Le raccontava storie e anche se per poche ore le faceva dimenticare il terribile destino che l’attendeva. Soprattutto, l’aveva incoraggiata a cogliere il meglio del momento presente, cosa che non aveva mai apprezzato con tale intensità. Cose semplici, come la luce del sole che rischiarava la stanza e le riscaldava i viso alle prime luce del mattino. Il piacere nel bere un bicchiere d’acqua fresca per scacciare la sete. O anche solo ridere con un amico...

L'ultimo regalo di Jack

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In una zona molto trafficata di Torino c’era un cane randagio. Vecchio e triste. Sporco e ferito. Ma soprattutto solo. La gente passava al mattino e lo ignorava. La gente tornava la sera, ma per loro era invisibile. Un giorno, dopo anni chiusa in casa, una ragazza di nome Chiara finalmente trovò la forza di uscire. Abitava nel palazzo di fronte a aveva preso a osservare il cane dalla sua finestra. Si avvicinò al cane e gli fece una foto. Quindi la pubblicò su un noto sito internazionale dedicato agli animali smarriti. Nel frattempo portò il cane in casa. Lo lavò e gli diede da mangiare. Più che mai gli diede il suo affetto. Trascorse una settimana in cui il cane sembrò rifiorire e lei con lui. Poi, improvvisamente, arrivò un messaggio dagli Stati Uniti. Credo sia il mio cane, diceva Madelyn, una signora di Boston. Può mandarmi altre foto? La ragazza lo fece e non ci furono dubbi. La donna prese il primo volo disponibile. Una volta atterrata prese un taxi e giunse alla casa di Chiara. E...

Non la voleva nessuno... e poi arriva lei

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Nessuno voleva adottarla. Finché non è arrivata quella donna che ha fatto una cosa semplice. E tutto è cambiato. Elena era una ragazzina ritenuta difficile da tutti. Ribelle e aggressiva, disordinata e lunatica, e con altre ben più serie difficoltà. Era passata da una struttura all’altra, da un ricovero all’altro, ma ogni volta che si cercava un possibile affido, la famiglia di turno rinunciava. Troppo difficile per tutti. Finché un giorno non si presentò una coppia diversa dalle altre. Anche la donna aveva avuto una storia non facile da giovane. Entrò nella stanza assieme al compagno, si avvicinò alla ragazza, e parlò con lei. Ovvero, non disse nulla, la guardò e la ascoltò, e basta. Con assoluta attenzione. E anche quando la ragazzina finì, non proferì parola. Ma fece un gesto semplice e al contempo straordinario, perché nessuno di coloro che si erano succeduti aveva fatto. Le diede una carezza sulla guancia. Solo questo. Qualcosa di piccolo e breve. Qualcosa di immenso. Che cambiò o...
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