Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta racconto sulla diversità

Alessandro Ghebreigziabiher

Guarda le storie vere su YouTube

Diversità

Work in progress

Racconto sulla diversità: solo tra i simili

Solo tra gli uguali. Già, in tal guisa si potrebbe iniziar viaggio e scalata dell’album sociale, di natura piramidale soltanto per chi antepone colori e forme alla preziosa pignatta alla fine del variopinto arco nel cielo. Che nessun timorato del prossimo ha mai attraversato sino alla segreta e ambita meta. Potresti metter da parte denaro, doni e sogni. Potresti scambiarli tutti in un sol colpo per l’agognata maschera che ti confonda finalmente tra i molti. Potresti addirittura lanciarti nella disperata impresa di cucirtela da te, come una sorta di tatuaggio dell’invisibilità. Correndo il rischio di guadagnare al massimo un brandello di somiglianza con la tanto sopravvalutata maggioranza. E divenire… Leggi di più

Storie sulla diversità: Andate via

Immagine
Andate via di Alessandro Ghebreigziabiher Andate via, disse lui. Perché? Rispose l’altro. Perché non c’è posto per voi, qui. Andatevene, tu e i rifugiati . Ma quella è solo una parola, ribatte l’altro. Deriva da rifugio . E' una bella cosa, il rifugio, è indispensabile, salva vite e protegge, serve a tutti, perché prima o poi ne avrai bisogno anche tu, la vita è strana, non sai mai cosa ti attende sulla pagina seguente… E’ inutile, replica il primo. E’ proprio inutile che cerchi, come al solito, di confondermi le idee con le tue subdole chiacchiere. Qui non potete restare, andatevene via, tu e tutti i diversi . Scherzi? Ma hai presente di quanti stiamo parlando? Già con rifugiati stai lasciando fuori della porta un numero eccezionale di esperienze e visioni, di intuizioni e punti di vista, ignorando che l’umanità non sarà mai perfetta e padrona assoluta del proprio destino, ma ogni pezzo di verità in più ci avvicina alla comprensione delle cose, così come ciascun...

Il condominio delle famiglie incomplete

Immagine
Il condominio delle famiglie incomplete di Alessandro Ghebreigziabiher C’era una volta una famiglia incompleta. Lo era per antonomasia e da ogni punto di vista. Tutto non era abbastanza, nelle vite di ciascuno dei componenti. Papà non era sufficientemente astuto per far carriera e non riusciva mai a colmare quel tratto di strada che gli avrebbe fatto raggiungere la vera meta di ogni vincente moderno. Piacere a chi custodiva le chiavi dei piani migliori, dove l’aria è condizionata a perfezione e la fortuna non è mai troppa. Perché si sa che nel mondo reale il lieto fine non è altro che la naturale conclusione di un lieto inizio. Mamma non era concreta a sufficienza e si vedeva, cavolo se si vedeva. Mi basta dire che lo smisurato numero delle occasioni propizie trascurate era paragonabile solo alla quantità di inutili e traballanti castelli di carta velina dentro i quali aveva pensato di tenere al sicuro la propria ingenuità. Che è profilo adorabile nella ragazzina dagli o...
Guarda le storie

Scopri vite ed emozioni raccontate dal vivo