venerdì 7 dicembre 2018

Tu sei diversa

Tu sei diversa


di
Alessandro Ghebreigziabiher



Sì, lo so.
Ce l’ha tutte, mia figlia.
Non ci siamo risparmiati nulla, mio marito e io, al punto che mai nessuno ha osato ipotizzare a chi assomigliasse di più, come si suol dire alle coppie con figli piccoli.
Dalle origini esotiche alle abilità differenti, se così vogliamo chiamarle con affetto quanto rispetto.
Dal cervello originale a una altrettanto insolita modalità di percepire ed esprimere emozioni e sentimenti.
Da tutto quello che si può chiamar difetto, menomazione, disturbo o meno, ma si nota.
Si nota eccome, la mia Elisa.
Me l’aspettavo, la scena di ieri, quando siamo tornate da scuola.
Sapevo che sarebbe accaduto, prima o poi.
“Mamma, ti devo dire una cosa importante”, mi fa appena entrate in casa.
E quando una bambina di nove anni ti dice che la cosa è importante, fai bene a crederle.
Siamo quindi andate nel suo ufficio, ovvero la sua cameretta.

Alessandro Ghebreigziabiher
“Dimmi tutto”, l’ho invitata a parlare quando ci siamo accomodate sul letto.
“Mamma”, mi ha confidato abbassando la voce e il capo. “Oggi a scuola un compagno mi ha detto che sono troppo diversa e che questo non va bene.”
Avvertendo la sofferenza nel tono della voce, nonché nella postura, ho cercato di contenere l’irritazione verso tutti i compagni idioti di questo mondo.
“È vero mamma che io sono troppo diversa e che questo non va bene?”
Oh, non ci ho visto più. Una volta ogni tanto la verità ai propri figli va detta, caspita.
“Troppo, non lo so, ma ti dico una cosa. Tu sei diversa come Superman e Thor.”
“Perché?”
E lì è partita la lezione materna barra monologo accorato barra sfogo tutto d’un fiato.
“Perché Superman e Thor, non sono solo unici e differenti da tutti gli esseri umani, ma sono anche due immigrati, se vogliamo dirla tutta. Migrati da un altro pianeta, okay? E Spider-man? Vogliamo parlare dell’uomo ragno? E parliamone, perché lui è un diverso, non è un umano e non è un ragno, ma tutti e due, quindi di sangue misto, va bene? Ma non è il solo, d’accordo? Wolverine e tutti gli X-Men sono mutanti, ovvero persone diverse, chiaro? Diverse e spesso discriminate per ciò che sono: speciali, straordinari, m-e-r-a-v-i-g-l-i-o-s-i. Tuttavia, non ci sono mica solo i supereroi, lo sai? Anche i cartoni, i fumetti e pure le favole sono piene di personaggi eccezionali che all’inizio non sono stati accettati come meritavano: Dumbo e le sue fantastiche ali scambiate per orecchie, Alice e la sua incontenibile immaginazione, lo stesso Peter Pan e tutti i bimbi sperduti, la povera Cenerentola bistrattata e umiliata. Altri che sono stati costretti a vivere lontano dalla civiltà per affermarsi, come Robin Hood e Mowgli, e altri ancora che hanno dovuto sudare sette camice per capire chi fossero realmente, vedi Pinocchio e Simba del Re Leone. E la letteratura e il cinema? Pensi forse che siano da meno? Ti sbagli, perché malgrado sia basso come un nano e abbia due piedoni giganteschi, Frodo è il più coraggioso della compagnia. Don Chisciotte, sebbene un po’ matto, è un esempio per purezza d’animo e di intenti. La creatura di Frankenstein rischierebbe di finire in qualche reality show creato apposta, tipo l’Isola dei mostri. Invece dovrebbe essere considerata la dimostrazione migliore che ciò che l’uomo crea può risultare più umano di se stesso. E D'Artagnan? L’unico a non aver titolo, natali e possibilità per essere moschettiere, è diventato il migliore di Francia. E malgrado viva da solo in cima a Notre-Dame, Quasimodo è il primo con cui vorrei passeggiare per le vie di Parigi, magari accompagnati dai versi di Cyrano de Bergerac. Ma non dimentichiamoci di Harry Potter, maltrattato e costretto a vivere in un sotto scala dagli zii in quanto ritenuto anormale. Perché la magia è solo un altro tipo di diversità. Quella che rende Godzilla speciale, il quale non è un drago e tantomeno un dinosauro, ma è il più grande e potente perché ha il meglio di entrambi. Per questo King Kong è il re della sua isola e gli umani fanno di tutto per oscurare la sua luce, per invidia e paura. Eppure, Luke Skywalker ci insegna che quando riesci a capire chi sei e a mettere a frutto i tuoi doni sei l’eroe che tutti vorrebbero essere, perché la forza scorre vigorosa in te come in lui. Tu hai un tesoro, dentro, che si chiama fantasia e tutti i pirati del mondo, soprattutto quelli costretti continuamente a scappare come Jack Sparrow sarebbero d’accordo con me.”
Ecco, solo in quel momento mi sono accorta che Elisa si era addormentata.
Le ho messo una copertina e avvicinando le labbra all’orecchio le ho sussurrato.
Sogna, figlia mia, sogna i personaggi di cui ti ho raccontato e con essi la vita che ti attende.
Perché tu sei diversa e, per questo, un giorno sarai felice e ammirata come tutti loro.


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