Storie di paura: L'aspirante scrittore
L’aspirante scrittore di Alessandro Ghebreigziabiher “Pregiatissimo autore… eccetera ed eccetera .” Così era stato definito sulla busta il non più giovanissimo Armando. Non serviva leggerne il contenuto, non occorreva aprirla, non serviva più nemmeno scrivere, in ultima analisi. Non era questo quel che desiderava? Non erano un nome e un cognome per la propria anima sensibile, l’obiettivo ultimo della sua ricerca? Non bramava ogni secondo di essere introdotto in siffatto modo dall’intervistatore di turno, mentre, dall’alto della sua comoda poltrona e circondato da scaffali di libri testimoni del raffinato lavoro di penna, svelava i misteri celati dietro l’inchiostro di quest’ultima? Non anelava a raggiungere tale unica distinzione dal gretto mondo che lo circondava, tra l’incolta madre e l’arido padre, sempre incapaci di apprezzare le sue meravigliose doti? Non sognava, infine, di affrancarsi dagli amici a suo avviso falliti nella propria banale esistenza, per non parlare d...