Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta storie per riflettere sull'amicizia

Alessandro Ghebreigziabiher

Guarda le storie vere su YouTube

Ascoltami

Immagine
Ascoltami di Alessandro Ghebreigziabiher Novità : guarda e ascolta in versione Podcast "Ciao, Paola…" "Oh, Teresa, finalmente. Tutto bene? Lo spero, perché ho passato una giornata che non sai." "Raccontami…" "Allora, ascolta, ieri è stata anche peggio, il che è tutto dire, ma che te lo dico a fare." "E allora non dirmelo…" "Scherzi? Ma è proprio questo, il punto! Ieri è stato uno schifo, ci può stare, ma oggi volevo parlarne con qualcuno, sfogarmi, sai? Quella roba lì, hai presente?" "Sì…" "Eh, chiaro, quindi vado da mamma e le dico che le voglio parlare del mio ragazzo, e lei?" "E lei cosa?" "Lei neanche mi fa iniziare a parlare che comincia la solita tiritera di quand’era giovane, dei primi fidanzatini, e poi finisce sempre che si mette a piangere, perché prima usciva di più, e ora si sente sempre stanca, e vai, e vai… ma ascoltare, no, eh?" "Già…" ...

Storie per riflettere: Il mondo attraverso gli occhi

Immagine
Il mondo attraverso gli occhi di Alessandro Ghebreigziabiher Li vedo. La mia famiglia, li vedo sempre. Vedo anche ciò che loro non trovano. Più. Dicono che l’apparenza inganni e che il meglio sia il più delle volte nascosto agli occhi. Be’, c’è sempre la classica eccezione. E io lo sono, eccezionale, malgrado le apparenze e il meglio che non avrò mai. Dicevo, li vedo. La mia famiglia, ogni giorno. Vedo anche quel che loro vedono. La donna con i capelli grigi, colei che si muove più lentamente e che respira con altrettanta prudenza, osserva le cose al di là del vetro di una finestra sempre chiusa, ma lucida come uno specchio. Anzi, molto di più, perché riflette tutta la vita che non c’è da questo lato. L’altra donna, quelle che cela con cura i pochi, canuti intrusi, si accontenta di guardare le cose rimpicciolite, intrappolate e manipolate in un ammasso di plastica, circuiti e menzogne che non smette mai di assillarla con i suoi continui richiami sonori e color...

Storie per riflettere: Io sono, quindi esisto

Immagine
Io sono, quindi esisto di Alessandro Ghebreigziabiher Io sono. Quindi esisto. E’ questo che vuol dire. Ecco perché ho bisogno di dirlo. Di scriverlo e di leggerlo. Perché in questa storia corro continuamente il rischio di convincermi del contrario. Cosa sono, allora? Sono un abitante lontano che vive vicino. A te, e a molti altri. Che ruba al massimo qualche secondo del tempo che si nutre di velocità. Che occupa minuscole porzioni di mondo, malgrado sembrino interi continenti nei racconti più urlati. Più temuti. Maggiormente sfruttati. Sono un’interruzione dei consueti programmi. L’intervallo meno rilevante che esista. Tra un tempo e l’altro che sono divenuti identici. Sono il canale in cui ti imbatti quando pigi per errore un tasto a caso del telecomando. Disturbando un’emozione con un’altra. Sono un attore senza copione che vaga da un set all’altro. In attesa che la sua battuta venga ascoltata. Sono il pesce che vive nell’acquario da ancor prima che ...
Guarda le storie

Scopri vite ed emozioni raccontate dal vivo