Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta racconti fantastici brevi

Alessandro Ghebreigziabiher

Guarda le storie vere su YouTube

Il passeggero

Immagine
Il passeggero di Alessandro Ghebreigziabiher Di nuovo in un futuro prossimo, ogni giorno più simile al presente… Pronto, parlo con l’Assistenza? Risponde il software Help, numero di matricola 1947376, mi dica. Ecco, io ho un problema con il sistema. Nome? E’ una cosa assurda, guardi, mi sembra di stare impazzendo… Intanto, se vuole darmi il suo nome… Che poi, sono stato uno dei primi ad aderire alla connessione totale . Mi è parsa subito una roba geniale. Connettere tra di loro tutte le macchine da noi utilizzate, dal cellulare, ovviamente, al forno a microonde, passando per il rasoio elettrico e il condizionatore. Signore, sono lieto della sua approvazione, ma avrei bisogno del suo nominativo… Lo sa che mi hanno anche intervistato in tv? L’anno scorso sono risultato il vostro cliente più affezionato. Eh, ti credo, il Wi-Fi non lo spengo mai, che fa pure rima. Bravo, signore, ma senza i suoi dati, a cominciare dal nome, io non posso… Ovviamente, non appena il...

Soli

Immagine
Soli di Alessandro Ghebreigziabiher   In un possibile futuro, di primo mattino… Mi dica, Dario, qual è il problema? Dottore, ieri sono andato in uno di quei posti… Con chi parli? Shh, zitta, tu! Cosa dice, prego? No, dottore, non mi riferivo a lei, ma a lei … Chi? Come le stavo dicendo, sono andato in uno dei quei nuovi locali che hanno aperto fuori città… Ma lei è pazzo! Come si permette di insultarti, questo citrullo? Ti ho detto di stare zitta, cazzo! Non essere volgare, a meno che tu non sia uno di quelli a cui piace l’amore ruvido. A questo proposito ti dico subito che con me ci vuole gentilezza, Dariuccio. La prego, dottore, mi aiuti, non smette mai di parlare… e non dorme mai! Mi spieghi bene cosa è successo, Dario. Semplice, dottore, come lei ben sa, sono almeno dieci anni che l’ultimo essere umano connesso con il prossimo è stato isolato. Da quel momento, ciascuno di noi vive nella propria testa, letteralmente, al riparo di essa, aggiungerei. L...

Senza parole

Immagine
Senza parole di Alessandro Ghebreigziabiher In un futuro, si spera lontano… “Corrado!” … “Corrado…” … “Vuoi venire un momento, sì o no?” “Cosa c’è mammina?” “Niente, Lisa, tua madre vorrebbe informare i nonni della bella notizia.” “Quale, mammina?” “Come quale , Lisa? Il fratellino, ricordi?” “Ah, già, lui…” “Non essere gelosa, vedrai che sarà bello e saremo tutti più felici, credimi.” “Cosa vuol dire essere gelosa, mammina?” “Vuol dire che… Corrado! Sta sempre con quel casco virtuale in testa, caz…” “Non dire parolacce, mammina.” “No, non l’ho detta, mi sono fermata prima, dai…” “Come dici tu, mammina. Vado a chiamare papino?” “Sì, grazie. E un’altra cosa.” “Che?” “Sei troppo perspicace per avere otto anni.” “Cosa vuol dire perspicace, mammina?” “Le parole non le capisci tutte, ma il resto eccome, vero?” “Vado.” … “Cosa c’è, Donatella?” “Finalmente! Che stavi facendo?” “Niente.” “Niente... sì, mi sa tanto che in quel coso ci vedi le raga…” “...

Vietato sorridere

Immagine
Vietato sorridere di Alessandro Ghebreigziabiher Novità : guarda e ascolta anche tramite Podcast Che giornata, ragazzi. Definirla memorabile sarebbe riduttivo, ma andiamo per ordine, partiamo dall’inizio, dal c’era una volta e… come al solito, giudicate voi altri. Apro gli occhi come sempre al richiamo della sveglia del cellulare, con le palpebre ancora recalcitranti a lasciar spazio al cosiddetto specchio dell’anima, e mi dirigo con il consueto passo malfermo dell’uomo di mezz’età al mattino in cerca dell’agognato posto libero in bagno. Nel tragitto mia moglie mi scorge dalla cucina, dove provvede al primo pasto dei pargoli. "Carlo", fa preoccupata raggiungendomi in corridoio, "come stai?" "Perché me lo chiedi?" rispondo con la voce ancora impastata dal perduto sonno. "Stai sorridendo…" osserva Sara. "Non è possibile", mi dico. Così corro allo specchio del bagno promesso, e rimango basito e col classico cuore in ...

Cosa nascondiamo

Immagine
Cosa nascondiamo di Alessandro Ghebreigziabiher Il traffico, quel mattino, era congestionato, come si suol dire. Lo era già di suo, ogni giorno. Senza favorevoli sorprese. Eppure, siam tutti lì, fedeli all’appuntamento con la coda . Della fiera , la cui testa , ove albergano ragione e quant’altro, nessuno mai vedrà. Cosa nasconde . Subito dopo l’intervento della pubblica, quanto temuta forza, con la colonna di incalcolabile misura e collera alle spalle dell’ingombrante intruso sulla via, un muro di clacson si levò rabbioso, sino a consumar batterie e ultimi scampoli di pazienza. In effetti, a onor del vero, il camion era di dimensioni inaccettabili, soprattutto la parte delegata al carico, come una colossale balena su ruote dalla pancia illegale. Non per ingordigia, sia ben chiaro, e neppure per occultar ragazzini dalla menzogna facile di legno intessuti. Talvolta è solo colpa della fame, ovvero un insopprimibile bisogno di cercar spazio e attenzione. “Scendete ...

L'appuntamento di Maria

Immagine
L’appuntamento di Maria di Alessandro Ghebreigziabiher Novità : guarda o ascolta in versione Podcast   Una storia d'amore nel futuro… "Maria, ci vediamo nel futuro", hai detto. Sì, avevi ragione, davvero. Peccato che la cosa più giusta tu l’abbia detta alla fine, però. "È timido", mi avvertirono. Quindi non è che mi aspettassi nulla di emozionante o spiazzante, soprattutto all’inizio. "Anche tu sei timida", mi ripetono spesso. Quindi non è che avresti potuto aspettarti qualcosa di diverso. Di quel che è stato. "Alle otto", hai proposto, "ci vediamo alle otto da te." "Alle otto e qualcosa in più", ho pensato, sommando a mente il rituale e inevitabile ritardo. Da me. "Sono entrambi timidi", hanno osservato in molti, tra amici, simpatizzanti o semplici spettatori di una possibile, avvincente storia d’amore. "Speriamo che non vadano troppo per le lunghe", avranno aggiunto alcu...

Racconti fantastici: assedio finale

Immagine
Assedio finale di Alessandro Ghebreigziabiher L’eco del discorso, nelle parti più sentite e coinvolgenti, risuonava ancora tonante nell’esercito, risucchiato ora nella battaglia. Lei è nostra, soldati. Lei è sempre stata nostra, anche laddove sembrasse il contrario. Così è e tale dev’essere, per il suo bene. Siamo l’ultimo baluardo, signori, il vitale avamposto oltre il quale non v’è ritorno. La nostra caduta comporterà disordine e caos, deriva morale e sofferenze senza fine. Noi dobbiamo lottare senza risparmio, perché siamo qui per questo. Per difenderla anche da se stessa . In breve, la battaglia si era fatta aspra e convulsa. L’assedio stavolta si era palesato con potenza inaudita. Il nemico pareva davvero pronto a tutto e la virulenza con cui si era abbattuto sui nostri era impressionante. “Generale, le truppe sono allo stremo…” “Nervi saldi”, rispose il comandante sul campo e anche fuori, ovunque, insomma, “siate distaccati e razionali come vi ho insegnat...

Racconti fantastici: I mostri non esistono

Immagine
I mostri non esistono di Alessandro Ghebreigziabiher Novità : guarda e ascolta in versione Podcast Tutto iniziò con un verso spaventoso e spaventato nella notte. Come un grido. Già, come il grido di un figlio. Leggi pure come il meno ignorabile tra i suoni della vita. “Vado io”, disegnò con gli occhi lei. “D’accordo”, sembrò replicare lui, forse non sveglio del tutto. Lei abbandonò il giaciglio e si mosse con una rapidità impressionante, malgrado le leggi della fisica e, soprattutto, l’opinione della bilancia. Miracolo possibile unicamente truccando la gara tramite il famigerato doping. Ovvero, ordinaria amministrazione, nel caso tu sia madre. “Cosa è successo?” chiese quest’ultima al piccolo. L’autore dell’urlo che aveva improvvisamente interrotto il riposo della famiglia tremava come la classica foglia e aveva gli occhi a dir poco sgranati. La mamma si ricordò all’istante uno dei tanti segreti del magico legame che la legava a quella creatura ancora troppo...

Racconti fantastici: lo spettacolo di Dario

Questo racconto risale all'inizio del 2000 ed è stato pubblicato su varie riviste letterarie, oltre a far parte delle antologie Mondo giovane , La Ginestra editrice e Appollaiati sul balcone , Giulio Perrone Editore . La morte al centro di Alessandro Ghebreigziabiher 1 Che Dario fosse un tipo particolare lo si capì fin dall'inizio. Arrivò di notte in un palazzo di Via Modica, per occupare il monolocale fino ad allora proprietà della vecchia signora Elena, morta sola con la sua pazzia e il suo merlo, ancora più folle di lei. Sì, perché quest'ultimo aveva subìto ogni genere di tortura dalla donna, la porta della gabbia era aperta ma lui restava lì, come un innamorato accecato dalla passione. Fu il volatile quindi ad accogliere Dario che, con un bagaglio composto unicamente da un enorme baule, apriva per la prima volta la porta di casa alle tre di notte di quel piovoso sabato d'agosto. Un verso, flebile ma nitido, esprimeva il desiderio dell'anima...
Guarda le storie

Scopri vite ed emozioni raccontate dal vivo